Parola Profetica 2015 e per i prossimi anni

La Parola di Dio continua a parlare ed è sempre importante sottolineare che noi non abbiamo tutto il consiglio di Dio e la rivelazione completa. Il Signore si usa di servi inutili come canali della Sua rivelazione e della Sua Grazia, e sicuramente nel 2015 accadranno altre cose ancora rispetto a quelle che leggerete descritte in questa parola profetica. Ce ne saranno poi altre che lo Spirito Santo ci rivelerà camminando nel corso dell'anno, alcune anche all’ultimo minuto. Io credo di aver ricevuto questo dallo Spirito Santo e ve lo condivido, vagliando ogni cosa e ritenendo ciò che è buono, e dando Gloria al Signore.

 

2015, Anno di unità e di divisione

Ci sono state parole profetiche dichiarate negli anni passati che si sono manifestate in un tempo successivo e magari non in quell'anno specifico, perché in realtà erano parole per un tempo futuro. Anche questa parola sull'anno di unità ci era già stata portata l'anno scorso. Ma vale pure per il 2015.

In questo anno andrà avanti un processo di falsa unità: verranno firmati nuovi patti di pace e ci saranno nuove alleanze politiche e religiose. Ci sarà un'accelerazione di certi processi di pace. Come proseguirà questo processo di falsa unità, allo stesso tempo andrà avanti anche il processo di vera unità nello Spirito di Dio, che sarà qualcosa di meno visibile ma di molto più importante.

La vera unità manifesta (e manifesterà) la Gloria di Dio e la manifestazione della Gloria di Dio produce (e produrrà) unità. Una cosa chiamerà l’altra, come una ruota che gira.

«Ecco, quanto è buono e quanto è piacevole, che i fratelli dimorino assieme nell’unità! È come l'olio prezioso sparso sul capo, che scende sulla barba di Aaronne, che scende fino all'orlo delle sue vesti.» (Salmo 133:1-2)

Il Salmo non parla di dimorare soltanto assieme, ma anche nell’unità. Inoltre, l’olio rappresenta l’unzione, lo Spirito, il Cielo, la Gloria di Dio…, che scendono sul capo del sacerdote. Noi siamo un popolo di re e sacerdoti. Quando siamo uniti, la Gloria scende e quando la Gloria scende, a sua volta innesca un processo di VERA unità.

Dopo la discesa dello Spirito Santo a Pentecoste, quello che Dio manifestò era un germoglio nuovo: la nascita della prima chiesa per opera del medesimo Spirito Santo e la manifestazione della Gloria di Dio e del risveglio a Gerusalemme. I discepoli sentirono il suono come di un vento e videro le lingue di fuoco posarsi su ciascuno di loro, e tutti furono ripieni di Spirito Santo. Non era solo un battesimo nello Spirito Santo personale, ma era un manifestazione corporativa dell’intervento soprannaturale di Dio sulla scena dell’umanità; così, dopo la morte e resurrezione di Gesù Cristo entrò in scena la Gloria.

Prima di Pentecoste i discepoli erano riuniti con una sola mente nell'alto solaio insieme agli apostoli e ad alcune donne, e in tutto erano circa 120 persone. Erano di una sola mente perchè aspettavano quello che Gesù aveva promesso. Loro pregavano con una sola mente, cioè con una sola intenzione, e non sapevano quando si sarebbe manifestata la promessa. Quando poi scese lo Spirito Santo, fu la nascita della Chiesa e il primo risveglio della storia.

Come conseguenza, i discepoli furono ancora cambiati dalla Gloria di Dio e iniziarono a vivere uniti in un solo cuore e in una sola mente. Dunque, non fu più soltanto un'intenzione, ma si manifestò un'unione di spirito. Dunque, l’unità produce la Gloria e la Gloria produce unità.

Ogni discepolo di Gesù Cristo dovrà rinunciare a se stesso e alla propria giustizia se vorrà essere strumento di vera unità; in caso contrario, saremo uno strumento di divisione. Quando il Signore dichiara una parola, il diavolo ne dichiara un’altra esattamente opposta: noi dichiariamo Amore e pace e Satana dichiara odio; il Signore dichiara Grazia e accoglienza e il diavolo dichiara condanna e rifiuto.

«Infatti, poiché fra voi vi è invidia, dispute e divisioni, non siete voi carnali e non camminate secondo l'uomo?» (1 Corinzi 3:3)

Qui l'apostolo Paolo scrive ai discepoli della chiesa di Corinto, che era una chiesa molto fervente nello Spirito ma lo era anche nella carne; infatti, camminavano secondo l’uomo e non secondo lo Spirito.

«Prima di tutto, perché sento dire che quando vi riunite in assemblea vi sono fra voi delle divisioni; e in parte lo credo. È necessario infatti che vi siano anche delle fazioni tra voi, affinché siano manifestati tra voi quelli che sono approvati(1 Corinzi 11:18-19)

Perché l'apostolo dice che era necessario che ci fossero delle divisioni fra loro? Certamente non perché fosse una cosa bella o positiva. Ma era necessario affinché fossero manifestati quelli che erano approvati, cioè coloro che si adoperano per l’unità a prescindere dai problemi. È facile scappare da un posto quando lì c’è divisione, mentre è difficile restare creando unità dalla divisione. Dio approva questa seconda attitudine e non l’altra. Ci sono infatti persone che, quando le cose le mettono in agitazione, fuggono da un posto a un altro.

Negli ultimi tempi si innescherà sempre di più un processo di vera pace spirituale, ma per arrivare a quella pace bisognerà passare dalla morte, affinchè si manifesti la resurrezione di alcuni.

Noi abbiamo il dovere d’amore e il diritto di proclamare quell'unità. Ma il 2015 sarà anche un anno di divisione, intesa come attacco violento del demone principato della divisione, quella stessa divisione che è entrata nell’umanità da Adamo ed Eva, che si separarono da Dio.

La divisione è uno dei frutti del peccato e della carne. In Italia questo principato ha un peso particolare, con una delle sue roccaforti in Toscana, proprio a Firenze, che nella sua storia ha visto, per esempio, la divisione tra Guelfi e Ghibellini.

L’Italia ha questo problema di divisione e per affrontarlo bisogna andare alla radice, cioè a ognuno di noi. E Dio desidera che siano manifestati quelli che sono approvati. Il nemico porta una falsa unità e dove c’è quella vera, lancia il dardo infuocato della divisione.

Se i discepoli di Gesù non si lasciano guarire e trasformare nell’anima dall’Amore di Dio e dalla Parola Viva, saranno proprio loro il bersaglio di questo principato e nello stesso tempo diventeranno strumenti di divisione. Se il nemico di Dio trova una breccia e una debolezza nella nostra anima, lui entra e distrugge.

«Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere.» (Giovanni 10:10/a)

L’Amore Vero è l’unico antidoto alla divisione e quando viene iniettato, come in medicina, potrebbero esserci delle febbri di rigetto, ma non spaventiamoci.

 

2015, Anno del cielo

«Alzate i vostri occhi al cielo e guardate la terra di sotto, perché i cieli si dilegueranno come fumo, la terra si logorerà come un vestito e similmente i suoi abitanti moriranno; ma la mia salvezza durerà per sempre e la mia giustizia non verrà mai meno.» (Isaia 51:6)

In questo anno le persone saranno costrette a guardare al cielo. Non solo i credenti. Le persone in generale saranno come costrette a guardare al cielo, sia quello naturale che quello spirituale. E vedranno degli accadimenti belli e altri no. Dunque, aspettiamoci dei segni inaspettati nel cielo.

«E vi saranno grandi terremoti, carestie e pestilenze in vari luoghi; vi saranno anche dei fenomeni spaventevoli e grandi segni dal cielo (Luca 21:11)

«E vi saranno dei segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli, nello smarrimento al fragore del mare e dei flutti; gli uomini verranno meno dalla paura e dall'attesa delle cose che si abbatteranno sul mondo, perché le potenze dei cieli saranno scrollate. Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nuvola con potenza e grande gloria. Ora, quando queste cose cominceranno ad accadere, guardate in alto e alzate le vostre teste, perché la vostra redenzione è vicina.» (Luca 21:25-28)

Alcuni segni sono già accaduti, ma altri succederanno. Quando avverranno, tralasciamo le spiegazioni scientifiche, ma guardiamo le situazioni con gli occhi dello Spirito. Quando è stata profetizzata la parola contenuta nel Vangelo di Luca, non c’erano ancora le spiegazioni scientifiche che oggi abbiamo dopo 2000 anni. A quel tempo studiavano il cielo, ma non avevano gli strumenti di oggi.

Abbiamo però bisogno di comprendere i segni dello Spirito. Quando ci sarà il rapimento della Chiesa, milioni o miliardi di persone spariranno in un batter d'occhio; ci sarà comunque qualcuno che spiegherà l'accaduto scientificamente. In quel tempo succederà qualcosa di spaventoso… per i figli di Dio sarà la Sua Gloria, ma per la terra sarà un fenomeno inaspettato e spaventoso. E daranno delle spiegazioni umane e scientifiche.

In questo 2015 ci saranno dei segni di luce nelle notte e si parlerà delle stelle, perché i cieli verranno scrollati. Cadranno delle cose dal cielo e le persone saranno costrette ad alzare la loro testa.

 

2015, Anno della terra

«Le acque ti videro, o DIO, le acque ti videro e furono spaventate; anche gli abissi tremarono (Salmo 77:16)

Quando Dio si manifesta, le cose tremano e la terra trema.

«La gloria dell'Eterno duri per sempre; si allieti l'Eterno nelle sue opere; egli guarda alla terra ed essa trema; egli tocca i monti ed essi fumano.» (Salmo 104:31-32)

Questi sono i segni: sangue, fuoco e vapore di fumo. Dopo il segno del sangue, cioè della venuta dell’Agnello di Dio, c’è il segno del fuoco, cioè della venuta dello Spirito Santo. Dopodiché, c'è la manifestazione del vapore di fumo, cioè della nuvola della Gloria, e la terra trema.

Il popolo di Dio si manifesterà nella Potenza dell’Amore di Dio, come non si è mai manifestato in 2000 anni. Ma quando questo accadrà, tutto tremerà.

La terra geme ed è in travaglio. Questo è causato da un vaglio che è in atto; allo stesso tempo, anche il travaglio produce un vaglio. La terra viene vagliata e il mondo trema.

Più i figli di Dio vengono manifestati, più il mondo viene scosso. Perché Dio dimora nel Suo popolo.

I terremoti cresceranno in numero e in frequenza; e zone del mondo che non erano mai state colpite in modo violento sperimenteranno dei terremoti molto forti. Ci saranno anche maremoti ed eruzioni e aumenteranno le tempeste di vento. Il 2015 sarà anche l’anno del fuoco. Si verificheranno spaccature della terra e voragini improvvise, e sarà come un cedimento della terra, che verrà inghiottita: come a voler dire che qualcuno vuole inghiottirci e portarci negli abissi. E il Signore dice: "svegliatevi!", quando vedrete accadere questi segni in modo sempre più frequente.

Ma la redenzione è vicina. Il diavolo sta tremando. Quando vedrete questi segni, alzate il vostro sguardo.

 

2015, Anno dell’elettricità

«L'Eterno tuonò nei cieli e l'Altissimo fece udire la sua voce con grandine e carboni ardenti. Scagliò le sue saette e disperse i nemici; lanciò fulmini in gran numero e li mise in fuga (Salmo 18:13-14)

Aumenteranno i segni dell’elettricità. Da una parte, il mondo dovrà fronteggiare una crisi energetica e fare attenzione al risparmio di energia; dall'altra, dal cielo si manifesterà sempre più elettricità. Più il mondo sarà costretto a risparmiare, più il Signore accenderà le “luci” e aumenteranno le tempeste elettriche e i temporali, e questi fenomeni cresceranno di intensità.

Più il mondo andrà in crisi e più dal cielo si manifesterà l’elettricità. Tempeste di fulmini e lampi e tempeste magnetiche. Si verificheranno pure dei black out a causa di questi accadimenti. Queste interruzioni elettriche serviranno alle persone per fermarsi e riflettere forzatamente nel buio e sul significato del buio, oltre che sulla vera luce. Perché ogni cosa coopera al bene per la Gloria di Dio.

Ci sarà elettricità crescente nell’unzione dello Spirito Santo e ci sarà unzione fresca riversata dal Regno di Dio. Il peccato sarà trafitto dal fulmine Potente dello Spirito Santo. Nella Parola di Dio sta scritto: «Egli convincerà di peccato, di giustizia e di giudizio». I cuori saranno attraversati dal fulmine dello Spirito Santo e c’è una parola specifica per questo 2015: ACCELERAZIONE, VELOCITÀ.

Come il lampo guizza da Oriente ad Occidente in pochi secondi e in pochi attimi, così farà anche lo Spirito Santo in questo tempo e le persone saranno trafitte dal fulmine di Dio. Come aumenteranno i fulmini naturali, crescerà l’elettricità dal cielo e la gente sarà trafitta istantaneamente dall’Amore e dalla Potenza di Dio. E il peccato sarà bruciato dal fulmine.

«Le nubi versarono diluvi d'acqua, i cieli tuonarono e le tue saette guizzarono. Il fragore del tuo tuono era nel turbine, i lampi illuminarono il mondo e la terra fu scossa e tremò.» (Salmo 77:17-18)

«I suoi lampi illuminano il mondo, la terra li vede e trema.» (Salmo 97:4)

«E quando egli aperse il settimo sigillo, si fece silenzio nel cielo per circa mezz'ora. Ed io vidi i sette angeli che stanno davanti a Dio, e furono date loro sette trombe. Poi venne un altro angelo che aveva un turibolo d'oro e si fermò presso l'altare; e gli furono dati molti profumi, affinché li aggiungesse alle preghiere di tutti i santi sull'altare d'oro che era davanti al trono. E il fumo dei profumi, offerti con le preghiere dei santi, salì dalla mano dell'angelo davanti a Dio. Poi l'angelo prese il turibolo, lo riempì del fuoco dell'altare e lo gettò sulla terra; e si fecero voci, tuoni, lampi e un terremoto.» (Apocalisse 8:1-5)

Più la Chiesa prega e più dal cielo scende l’elettricità. Ecco cosa succede negli ultimi tempi. Non chiediamo al Signore di non far tremare la terra, perché questo evento è una conseguenza delle nostre preghiere, proprio come dice nel passo di Apocalisse 8.

Dio sta scendendo e arrivando, e quando Lui arriva, tutto trema… Quindi, chiediamo a Dio che per la Sua Grazia ci preservi e ci custodisca in questa prova, perchè le potenze del mondo vengono scrollate. Lui però non vuole che le persone muoiano, ma desidera che siano salvate. Questa è anche la nostra preghiera.

Dunque, il risveglio della Chiesa produrrà una risposta dal cielo, fatta di lampi, fuoco, terremoti… È qualcosa di consequenziale e di biblico.

«Ecco, egli spande intorno a sé la sua luce e copre le profondità del mare. Per mezzo di esse egli punisce i popoli e dà cibo in abbondanza. Si copre le mani con i fulmini e comanda loro di colpire il bersaglio. Il tuono parla di lui, anche il bestiame avverte la tempesta in arrivo.» (Giobbe 36:30-33)

«Per questo il mio cuore trema e balza fuori dal suo posto. Ascoltate attentamente il fragore della sua voce, il rombo che esce dalla sua bocca! Egli lascia andar libero il suo lampo sotto tutto il cielo e fino alle estremità della terra(Giobbe 37:1-3)

 

2015, Anno di sveglia e di veglia

«Or fate attenzione che talora i vostri cuori non siano aggravati da gozzoviglie, da ubriachezza e dalle preoccupazioni di questa vita, e che quel giorno vi piombi addosso all'improvviso. Perché verrà come un laccio su tutti quelli che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate dunque, pregando in ogni tempo, affinché siate ritenuti degni di scampare a tutte queste cose che stanno per accadere e di comparire davanti al Figlio dell'uomo.» (Luca 21:34-36)

L’attenzione di Dio è al cuore dei Suoi figli e non al problema. Dunque vegliamo e svegliamoci! Questo sarà un anno di sveglia spirituale e di veglia nella preghiera.

 

2015, Anno degli occhi

«E i Filistei lo presero e gli cavarono gli occhi; lo fecero scendere a Gaza e lo legarono con catene di bronzo. E fu posto a girare la macina nella prigione.» (Giudici 16:21)

Sansone aveva l’unzione di Dio nella sua folta chioma, ma fu ingannato da Dalila e venne preso e umiliato dai Filistei, che lo imprigionarono e gli cavarono gli occhi. Mese dopo mese i capelli di Sansone ricrebbero e, grazie alla forza che Dio gli donò nuovamente, uccise tutti i Filistei, morendo anche lui in quell'azione.

Alla fine Sansone arrivò allo scopo per il quale il Signore lo aveva unto, ma c’è un monito in questo: quando Dio ci dà unzione, il nemico cerca di toglierci la vista; ecco perchè il 2015 sarà l’anno degli occhi. Stiamo attenti allo spirito dei filistei, lo spirito di cecità, che tolse la vista e la visione a Sansone, all’unto di Dio. Qui si parla di occhi naturali, ma anche di occhi spirituali.

Dio ci ha dato degli occhi per vedere, osservare e discernere. Per vedere la visione. Stiamo attenti.

Questo vale per gli unti, ma anche per il popolo e per tutti i figli di Dio. In questo anno ci saranno dei miracoli agli occhi e saranno dei segni specifici sia per la Chiesa che per quelli di fuori. Ci saranno dei segni legati alla vista naturale e spirituale. Le persone che avevano perso la vista la ritroveranno. Alleluia!

 

2015, Anno di stordimento

Dio versa una coppa di stordimento sui popoli e sui nemici.

«Così dice il tuo Signore, l'Eterno, il tuo DIO, che difende la causa del suo popolo: “Ecco, io ti tolgo di mano la coppa di stordimento, la feccia del calice del mio furore; tu non la berrai più. La metterò invece in mano a quelli che ti affliggevano e che ti dicevano: "Stenditi a terra, che ti passiamo sopra", e tu facevi del tuo dorso un suolo, una strada per i passanti”.» (Isaia 51:22-23)

Dio darà la coppa di stordimento in mano al Suo popolo, ma dopo un po’ la toglierà, perché alla lunga non potremmo reggerla. I nemici se ne approfitteranno di questo stordimento per umiliare le persone. Anche Gesù sperimentò questa condizione bevendo un calice di dolore: infatti, Lui prese le frustate e non le rifiutò, ma chinò il capo. Davanti a questa coppa le risposte sono due: o ci rifiutiamo o chiniamo il capo, lasciandoci stordire e affliggere. Poi, la Grazia di Dio prenderà quella coppa di stordimento e la passerà al nemico.

Nel 2015 Dio prenderà questa coppa di stordimento che è stata su di noi e la verserà sui nostri e sui Suoi nemici; non versiamola noi, altrimenti si ritorcerà contro di noi e ne saremo consumati. Restituiamo a Dio la coppa che Lui ha messo nelle nostre mani e Lui farà il resto; perché chi fa la propria giustizia, non otterrà nulla, ma chi fa la giustizia di Dio, vincerà.

Dio verserà questa coppa di stordimento su una parte del popolo che ancora non l'aveva ricevuta, poi la passerà ai Suoi nemici.

«Tu hai inflitto al tuo popolo cose dure; ci hai dato da bere del vino di stordimento.» (Salmo 60:3)

«Risvegliati, risvegliati, levati, o Gerusalemme, che hai bevuto dalla mano dell'Eterno la coppa del suo furore, che hai bevuto la feccia del calice di stordimento fino a scolarla completamente(Isaia 51:17)

«“Ecco, io farò di Gerusalemme una coppa di stordimento per tutti i popoli circostanti; verranno pure contro Giuda, quando cingeranno d'assedio Gerusalemme. In quel giorno avverrà che io farò di Gerusalemme una pietra pesante per tutti i popoli; tutti quelli che se la caricheranno addosso saranno interamente fatti a pezzi, anche se tutte le nazioni della terra fossero radunate contro di lei. In quel giorno”, dice l'Eterno, “io colpirò di smarrimento tutti i cavalli e di pazzia i loro cavalieri; aprirò i miei occhi sulla casa di Giuda, ma colpirò di cecità tutti i cavalli dei popoli”.» (Zaccaria 12:2-4)

«Che dunque? Israele non ha ottenuto quello che cercava, ma gli eletti l'hanno ottenuto, e gli altri sono stati induriti, come sta scritto: “Dio ha dato loro uno spirito di stordimento, occhi per non vedere e orecchi per non udire”.» (Romani11:7-8)

 

2015, Anno di gioia e di festa

Anno di gioia e di festa con il vino di Dio.

«E celebrarono con gioia la festa degli Azzimi per sette giorni, perché l'Eterno li aveva colmati di gioia, piegando a loro favore il cuore del re di Assiria, così da rafforzare le loro mani nel lavoro della casa di DIO, il DIO d'Israele.» (Esdra 6:22)

C’è una promessa incredibile per il 2015: sarà l'anno della festa del pane non lievitato, figura di Gesù Cristo, che non ha in sé il lievito del mondo e del peccato, quel lievito che disturba e fa gonfiare l’IO. Il popolo celebrò la festa degli Azzimi con gioia. Questo sarà un anno di gioia, ma se la perderemo, com'è successo negli anni passati, anche il lavoro per la casa di Dio diventerà gravoso e non ce la faremo. Il Signore non vuole che lavoriamo per Lui sotto il giogo del “dovere”, ma che lo facciamo provando gioia nel metterci all'opera per Lui. Quando siamo ripieni di gioia, nulla ci farà fatica.

Perché la gioia del Signore è la nostra forza. Se perdiamo quella gioia, verrà anche meno la forza. Quando non abbiamo più forze fisiche, emotive o psicologiche, ritroviamo la gioia dell'Eterno, quella che Lui ha messo nel nostro cuore. In quel momento, vedremo la vittoria e ritroveremo slancio. Senza gioia non possiamo stare.

Quindi, nel 2015 ci sarà nuova gioia dal Cielo per la casa di Dio ed essa si moltiplicherà.

«Poi Nehemia disse loro: “Andate, mangiate cibi squisiti e bevete vini dolci, e mandatene porzioni a chi non ha nulla di preparato, perché questo giorno è consacrato al Signore nostro. Non rattristatevi, perché la gioia dell'Eterno è la vostra forza”.» (Nehemia 8:10)

Sostituite la parola “giorno” con “anno”: il 2015 sarà un anno sacro e consacrato a Dio.

«Tu sei felice, o Israele! Chi è pari a te, un popolo salvato dall'Eterno? Egli è lo scudo che ti aiuta e la spada della tua maestà. I tuoi nemici si sottometteranno a te e tu calpesterai i loro alti luoghi».(Deutereonomio 33:29)

 

2015, Anno chiamato Esdra

«Questo Esdra veniva da Babilonia. Egli era uno scriba esperto nella legge di Mosè data dall'Eterno, il DIO d'Israele. Il re gli concesse tutto ciò che egli domandò, perché la mano dell'Eterno, il suo DIO, era su di lui.» (Esdra 7:6)

Esdra fu l’uomo che onorò la Parola di Dio. Quando una nazione deve essere spostata e risistemata, questo richiede una guida speciale per fare tutto ciò. Dio chiamò Esdra ad essere quel tipo di persona per il popolo di Dio, che era stato in cattività in Babilonia.

Prima di Esdra, un gruppo di circa 50.000 uomini partì per andare a ricostruire Gerusalemme. Otttant'anni dopo, sotto la guida di Esdra, un altro gruppo più piccolo, circa 2.000 uomini, si incamminò verso Gerusalemme; il loro scopo però non era quello di unirsi agli altri 50.000 nella ricostruzione materiale della città, ma quanto di ricostruire la nazione attraverso l’insegnamento spirituale.

Noi abbiamo una nazione da riscostruire e delle città da ricostruire nel nome di Gesù Cristo. Ognuno ha la sua città e in questo anno i discepoli riceveranno una formazione naturale e una spirituale. Anche i giovani e gli adolescenti avranno bisogno di ascoltare attentamente la Parola di Dio per ricevere questa formazion spirituale. Sarà dunque l’anno di Esdra, cioè dell'ascolto della Parola di Dio. Il Signore chiama il Suo popolo ad ascoltare attentamente la Parola e la legge di Dio, intesa come libro.

«Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.» (Matteo 24:35)

 

2015, Anno di Ascolto

«Infatti Esdra si era dedicato con il suo cuore a ricercare la legge dell'Eterno, a metterla in pratica e a insegnare in Israele statuti e decreti.» (Esdra 7:10)

«Allora tutto il popolo si radunò come un solo uomo sulla piazza che era davanti alla porta delle Acque; dissero poi ad Esdra lo scriba, che portasse il libro della legge di Mosè che l'Eterno aveva dato a Israele. Il primo giorno del settimo mese, il sacerdote Esdra portò la legge davanti all'assemblea degli uomini, donne e di tutti quelli capaci di intendere. Quindi lo lesse sulla piazza che sta davanti alla porta delle Acque, dallo spuntar del giorno fino a mezzogiorno, davanti agli uomini, alle donne e a quelli capaci di intendere; e le orecchie di tutto il popolo stavano attente al libro della legge. Esdra, lo scriba, stava su una tribuna di legno che avevano fatto per l'occasione. Accanto a lui stavano, a destra, Mattithiah, Scema, Ananiah, Uria, Hilkiah e Maaseiah; a sinistra, Pedaiah, Mishael, Malkijah, Hashum, Hashbaddana, Zaccaria e Meshullam. Esdra aprì il libro alla presenza di tutto il popolo, perché stava più in alto di tutto il popolo; come l'aperse, tutto il popolo si alzò in piedi. Esdra benedisse l'Eterno, il grande DIO, e tutto il popolo rispose: “Amen, amen”, alzando le mani; poi s'inchinarono e si prostrarono con la faccia a terra davanti all'Eterno. Jeshua, Bani, Scerebiah, Jamin, Akkub, Shabbethai, Hodijah, Maaseiah, Kelita, Azaria, Jozabad, Hanan, Pelaiah e i Leviti aiutavano il popolo a capire la legge, mentre il popolo stava in piedi al suo posto. Essi leggevano nel libro della legge di DIO distintamente, spiegandone il significato, per far loro capire ciò che si leggeva. Nehemia, che era il governatore, Esdra, sacerdote e scriba, e i Leviti che ammaestravano il popolo dissero a tutto il popolo: “Questo giorno è consacrato all'Eterno, il vostro DIO; non fate cordoglio e non piangete!”. Tutto il popolo infatti, ascoltando le parole della legge, piangeva. Poi Nehemia disse loro: “Andate, mangiate cibi squisiti e bevete vini dolci, e mandatene porzioni a chi non ha nulla di preparato, perché questo giorno è consacrato al Signore nostro. Non rattristatevi, perché la gioia dell'Eterno è la vostra forza”. I Leviti tenevano zitto tutto il popolo, dicendo: “Tacete, perché questo giorno è santo. Non rattristatevi!”. Allora tutto il popolo andò a mangiare, a bere, a mandar porzioni ai poveri e a festeggiare con grande esultanza perché avevano compreso le parole che erano state loro spiegate.» (Nehemia 8:1-12)

Il Nuovo Patto è Spirito e non lettera, ma la base è la lettera. Chi ha scritto il Nuovo Patto ha scritto anche il Vecchio. Noi dobbiamo basarci sul Nuovo Patto, che non annulla la legge ma la stabilisce. Vogliamo avere legna da ardere per il fuoco dello Spirito? Perché senza la legna, il fuoco non brucia... Può bruciare per un po', poi però si esaurisce... Vogliamo quindi durare con il Signore? Allora leggiamo la Parola e così facendo, daremo legna da ardere al fuoco dello Spirito.

 

2015, Anno chiamato lavoro, sia materiale che spirituale

Il Signore dice: “Un gran terreno è davanti al Mio popolo: entrate, coltivate e raccogliete; entrate, raccogliete e coltivate; entrate, coltivate e raccogliete”.

«“Ecco, i giorni vengono”, dice l'Eterno, “in cui chi ara giungerà vicino a chi miete e chi pigia l'uva a chi sparge il seme; allora i monti stilleranno mosto, che scorrerà giù per i colli. Farò tornare dalla cattività il mio popolo Israele, ed essi ricostruiranno le città desolate e le abiteranno, pianteranno vigne e ne berranno il vino, coltiveranno giardini e ne mangeranno i frutti. Li pianterò sulla loro terra e non saranno mai più sradicati dal suolo che io ho dato loro, dice l'Eterno, il tuo DIO”.» (Amos 9:13-15)

Raccoglieremo i frutti di entrambi i lavori, sia sul piano spirituale che su quello naturale. Dopo l’impervia salita e la successiva discesa dalla montagna della prova, ora siamo giunti nella vallata, dove c’è da raccogliere e lavorare e da lavorare e raccogliere.

La montagna è stata scalata: la salita è stata impervia e la discesa rischiosa, ma ora siamo arrivati nella valle, dove entrare, coltivare e raccogliere ed entrare, raccogliere e coltivare. In questo caso non è Dio a farlo, ma siamo noi, nel Suo nome. Via da noi ogni spirito di rassegnazione e di pigrizia nel nome di Gesù; perché la pigrizia impoverisce.

«La pigrizia fa cadere in un profondo sonno e la persona indolente patirà la fame.» (Proverbi 19:15)

 

2015, Anno del Samaritano e della Samaritana

«Allora il re di Assiria diede quest'ordine, dicendo: “Fatevi ritornare uno dei sacerdoti che avete deportato di là; egli vada, vi si stabilisca ed insegni loro la legge del DIO del paese”. Così uno dei sacerdoti, che erano stati deportati dalla Samaria, venne a stabilirsi a Bethel e insegnò loro come dovevano temere l'Eterno. Ciò nonostante, tutte quelle nazioni continuarono a fare i propri dèi e li collocarono nei templi degli alti luoghi che i Samaritani avevano costruito, ogni nazione nella città in cui abitava. Quei di Babilonia fecero Sukkoth-Benoth; quelli di Kuth fecero Nergal; quelli di Hamath fecero Ascima; quelli di Avva fecero Nibhaz e Tartak; e quelli di Sefarvaim bruciavano i loro figli col fuoco in onore di Adrammelek e di Anammelek, dèi di Sefarvaim. Essi temevano l'Eterno, ma si scelsero dei sacerdoti degli alti luoghi provenienti da ogni classe e che offrivano per loro sacrifici nei templi degli alti luoghi. Così essi temevano l'Eterno e servivano i loro dèi, secondo le usanze delle nazioni dalle quali erano stati deportati. A tutt'oggi essi continuano a seguire le antiche usanze: non temono l'Eterno e non agiscono secondo i suoi statuti e i suoi decreti e neppure secondo la legge e i comandamenti che l'Eterno prescrisse ai figli di Giacobbe, da lui chiamato Israele. Con essi infatti l'Eterno aveva stabilito e aveva loro ordinato: “Non temete altri dèi, non prostratevi davanti a loro, non serviteli e non offrite loro sacrifici, ma temete l'Eterno, che vi ha fatto salire dal paese d'Egitto con grande potenza e con braccio disteso; davanti a lui prostratevi e a lui offrite sacrifici. Abbiate cura di mettere sempre in pratica gli statuti, i decreti, la legge e i comandamenti che egli scrisse per voi; ma non temete altri dèi. Non dimenticate il patto che io ho stabilito con voi e non temete altri dèi; ma temete l'Eterno, il vostro DIO, ed egli vi libererà dalle mani di tutti i vostri nemici”. Essi però non ubbidirono e continuarono invece a seguire le loro antiche usanze. Così quelle nazioni temevano l'Eterno e servivano i loro idoli. Anche i loro figli e i figli dei loro figli hanno continuato a fare fino al giorno d'oggi come avevano fatto i loro padri.» (2 Re 17:27-41)

I Samaritani non accettarono pienamente quello che Dio disse loro e così non ubbidirono del tutto. Ma perché il 2015 sarà l’anno del Samaritano e della Samaritana? Perché essi saranno di esempio per quelli della casa di Dio. Questa è la Sua follia. Stiamo dunque attenti ai Samaritani che testimonieranno di Gesù in un senso buono. Il Signore stesso ebbe un attenzione particolare per loro:

«E si gettò con la faccia a terra ai piedi di Gesù, ringraziandolo. Or questi era un Samaritano.» (Luca 17:16)

Gesù ha usato questa testimonianza per umiliare il Suo popolo. In questo anno ci saranno molti Samaritani che saranno salvati e daranno testimonianza.

«Allora ecco, un certo dottore della legge si levò per metterlo alla prova e disse: “Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?”. Ed egli disse: “Che cosa sta scritto nella legge? Come leggi?”. E quegli, rispondendo, disse: “Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il prossimo tuo come te stesso”. Ed egli gli disse: “Hai risposto esattamente; fa' questo e vivrai”. Ma egli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: “E chi è il mio prossimo?”. Gesù allora rispose e disse: “Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei ladroni i quali, dopo averlo spogliato e coperto di ferite, se ne andarono lasciandolo mezzo morto. Per caso un sacerdote scendeva per quella stessa strada e, veduto quell'uomo, passò oltre, dall'altra parte. Similmente anche un levita si trovò a passare da quel luogo, lo vide e passò oltre, dall'altra parte. Ma un Samaritano, che era in viaggio, passò accanto a lui, lo vide e ne ebbe compassione. E, accostatosi, fasciò le sue piaghe, versandovi sopra olio e vino; poi lo mise sulla propria cavalcatura, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. E il giorno dopo, prima di partire, prese due denari e li diede al locandiere, dicendogli: "Prenditi cura di lui e tutto quello che spenderai in più, te lo renderò al mio ritorno". Quale dunque di questi tre ti pare sia stato il prossimo di colui che cadde nelle mani dei ladroni?”. E quello disse: “Colui che usò misericordia verso di lui”. Gesù allora gli disse: “Va' e fa' lo stesso anche tu”.» (Luca 10:25-37)

Gesù prese come esempio il Samaritano per umiliare i religiosi credenti del Suo popolo, cioè quelli che rivendicavano il fatto di essere il popolo eletto e lo facevano con una forte giustizia personale. Ma il Signore mise in mezzo a loro proprio i Samaritani, un popolo con cui i religiosi vivevano un forte contrasto, perché venivano ritenuti tiepidi nel loro credere.

«Quando dunque il Signore seppe che i farisei avevano udito che Gesù stava facendo più discepoli e battezzando più di Giovanni (sebbene non fosse Gesù stesso che battezzava ma i suoi discepoli), lasciò la Giudea e se ne andò di nuovo in Galilea. Or egli doveva passare per la Samaria. Arrivò dunque in una città della Samaria, detta Sichar, vicino al podere che Giacobbe aveva dato a Giuseppe, suo figlio. Or qui c'era il pozzo di Giacobbe. E Gesù, affaticato dal cammino, sedeva così presso il pozzo; era circa l'ora sesta. Una donna di Samaria venne per attingere l'acqua. E Gesù le disse: “Dammi da bere”, perché i suoi discepoli erano andati in città a comperare del cibo. Ma la donna samaritana gli disse: “Come mai tu che sei Giudeo chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?” (Infatti i Giudei non hanno rapporti con i Samaritani). Gesù rispose e le disse: “Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: "Dammi da bere", tu stessa gliene avresti chiesto, ed egli ti avrebbe dato dell'acqua viva”. La donna gli disse: “Signore, tu non hai neppure un secchio per attingere e il pozzo è profondo; da dove hai dunque quest'acqua viva? Sei tu forse più grande di Giacobbe, nostro padre, che ci diede questo pozzo e ne bevve egli stesso, i suoi figli e il suo bestiame?”. Gesù rispose e le disse: “Chiunque beve di quest'acqua, avrà ancora sete, ma chi beve dell'acqua che io gli darò non avrà mai più sete in eterno; ma l'acqua che io gli darò diventerà in lui una fonte d'acqua che zampilla in vita eterna”. La donna gli disse: “Signore, dammi quest'acqua, affinché io non abbia più sete e non venga più qui ad attingere». Gesù le disse: “Va' a chiamare tuo marito e torna qui”. La donna rispose e gli disse: “Io non ho marito”. Gesù le disse: “Hai detto bene: "Non ho marito", perché tu hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto la verità”. La donna gli disse: “Signore, vedo che tu sei un profeta. I nostri padri hanno adorato su questo monte, e voi dite che è a Gerusalemme il luogo dove si deve adorare”. Gesù le disse: “Donna, credimi: l'ora viene che né su questo monte, né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate quel che non conoscete; noi adoriamo quel che conosciamo; perché la salvezza viene dai Giudei. Ma l'ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità, perché tali sono gli adoratori che il Padre richiede. Dio è Spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità”. La donna gli disse: “Io so che il Messia, che è chiamato Cristo, deve venire; quando sarà venuto lui ci annunzierà ogni cosa”. Gesù le disse: “Io sono, colui che ti parla”. In quel momento arrivarono i suoi discepoli e si meravigliarono che parlasse con una donna; nessuno però gli disse: “Che vuoi?” o: “Perché parli con lei?”. La donna allora, lasciato il suo secchio, se ne andò in città e disse alla gente: “Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che io ho fatto; non sarà forse lui il Cristo?”. Uscirono dunque dalla città e vennero da lui. Intanto i suoi discepoli lo pregavano dicendo: “Maestro, mangia”. Ma egli disse loro: “Io ho un cibo da mangiare che voi non conoscete”. I discepoli perciò si dicevano l'un l'altro: “Gli ha qualcuno forse portato da mangiare?”. Gesù disse loro: “Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e di compiere l'opera sua. Non dite voi che vi sono ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: Alzate i vostri occhi e mirate le campagne come già biancheggiano per la mietitura. Or il mietitore riceve il premio e raccoglie frutto per la vita eterna, affinché il seminatore e il mietitore si rallegrino insieme. Poiché in questo è vero il detto: "L'uno semina e l'altro miete". Io vi ho mandato a mietere ciò per cui non avete faticato; altri hanno faticato e voi siete entrati nella loro fatica”. Ora, molti Samaritani di quella città credettero in lui, a motivo della parola che la donna aveva attestato: “Egli mi ha detto tutte le cose che io ho fatto”. Quando poi i Samaritani vennero da lui, lo pregarono di restare con loro; ed egli vi rimase due giorni. E molti di più credettero a motivo della sua parola. Ed essi dicevano alla donna: “Non è più a motivo delle tue parole che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che costui è veramente il Cristo, il Salvatore del mondo”.» (Giovanni 4:1-42)

Chi evangelizzò tutto il villaggio, portando i cuori a Gesù? Fu una Samaritana. La sua predicazione del Vangelo sconvolse quelle persone.

Il 2015 sarà l'anno del Samaritano e della Samaritana, cioè della misericordia e della compassione. Quegli stessi sentimenti li manifestò il Samaritano lungo la via, quando soccorse la persona derubata e ferita e non la lasciò a terra, come invece aveva fatto il sacerdote ebreo prima di lui. Ma perché Gesù usa il Samaritano come esempio? Perché non è con la legge che noi salviamo le persone, ma con la compassione. In quell'episodio, infatti, nessuna persona del popolo di Dio si fermò a prestare soccorso, ma il Samaritano sì, perché era mosso dai giusti sentimenti: l'Amore e la compassione.

Questo è un monito per il 2015, a rapportarci nel modo giusto con gli altri, con le persone fuori, con quelle ferite, afflitte, lontane...

 

2015, Anno di riscatto di anime e di beni

«Fischierò loro per riunirli, perché io li riscatterò; ed essi moltiplicheranno come già moltiplicarono(Zaccaria 10:8)

«Così Mosè prese il denaro del riscatto da quelli che oltrepassavano il numero dei primogeniti riscattati dai Leviti; prese il denaro dei primogeniti dei figli d'Israele: milletrecentosessantacinque sicli, secondo il siclo del santuario. Poi Mosè diede il denaro di quelli riscattati ad Aaronne e ai suoi figli, secondo l'ordine dell'Eterno, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè.» (Numeri 3:49-51)

 

2015, Anno di mietitura e raccolto

«Non dite voi che vi sono ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: Alzate i vostri occhi e mirate le campagne come già biancheggiano per la mietitura (Giovanni 4:35)

Il 2015 sarà un anno di mietitura, seguita immediatamente dalla raccolta. Gesù disse: «Chi non raccoglie con me, disperde». Il Signore ci chiama dunque a mietere e a raccogliere con Lui in questo anno.

 

2015, Anno di espansione

«Perché ti espanderai a destra e a sinistra; la tua discendenza possederà le nazioni e popolerà le città deserte.» (Isaia 54:3)

Il 2015 sarà un anno di espansione del Regno di Dio, dell’opera di Dio e delle chiese dello Spirito Santo, ma anche di espansione della testimonianza e della Parola viva, di conquista di nuovi territori e di dominio di certi settori.

 

2015, nel Nome di Gesù

«E questi sono i segni che accompagneranno quelli che hanno creduto: nel mio nome scacceranno i demoni, parleranno nuove lingue.» (Marco 16:17)

Il 2015 sarà un anno nel quale il nome di Gesù verrà usato in autorità e con consapevolezza di fede e di Potenza. Tocca a noi usare il nome di Gesù, un nome che ci è stato dato affinchè ricevessimo la salvezza. Ma è un nome che ci è stato dato anche per usarlo, non per un parlare inutile o per nominare il nome di Dio invano, ma per usarlo nell'autorità che abbiamo in Lui nel Suo nome.

Nel nome di Gesù c'è salvezza, guarigione, segni, prodigi, doni soprannaturali e miracoli. Proclamiamolo sulle cose, sulle persone e sulle situazioni, perché Lui ha vinto. Nel nome di Gesù c’è Potenza.

 

2015, Anno di liberazione

Sarà un anno di moltiplicazione di liberazioni.

«La mia bocca racconterà tutto il giorno la tua giustizia e le tue liberazioni, perché non ì ne conosco il numero.» (Salmo 71:15)

Il Signore dice: “Velocità e rapidità di liberazioni, dentro il popolo di Dio e fuori, nel mondo”.

«L'esule in cattività sarà presto liberato, non morirà nella fossa né gli mancherà il pane.» (Isaia 51:14)

«Non sarete voi a combattere in questa battaglia; prendete posizione, state fermi e vedrete la liberazione dell'Eterno, che è con voi. O Giuda, o Gerusalemme, non temete e non sgomentatevi; domani uscite contro di loro, perché l'Eterno è con voi".» (2 Cronache 20:17)

«Grandi liberazioni egli concede al suo re e usa benignità verso Davide, suo unto, e verso la sua progenie per sempre(Salmo18:50)

In questo anno ci saranno liberazioni dalla cattività, dalla morte, dal peccato, dai legami, dai demoni, dalla paura, dalla schiavitù, dalla depressione, dalla rabbia, dall’odio e dalla povertà, nel nome di Gesù Cristo.

Nel 2015 avverranno molteplici liberazioni. Mentre il mondo finirà sempre più sotto il giogo della schiavitù, i figli di Dio vedranno le liberazioni, in modo veloce e rapido.

 

2015, Anno di abbondanza

Nella carestia del mondo ci saranno però frutti abbondanti per il popolo di Dio. Ci sarà prima abbondanza di anime convertite e poi di beni, perché Dio ha a cuore le anime, mentre i beni sono solo uno strumento. A Dio interessano i cuori, perché saranno loro ad andare in Cielo e non i beni.

«“O nazioni, ascoltate la parola dell'Eterno e annunziatela nelle isole lontane, e dite: Chi ha disperso Israele lo raduna e lo custodisce come un pastore fa col suo gregge. Poiché l'Eterno ha riscattato Giacobbe, l'ha redento dalla mano di uno più forte di lui. Essi verranno e canteranno di gioia sulle alture di Sion e affluiranno verso i beni dell'Eterno: verso il frumento, il vino e l'olio, e verso i nati del gregge e dell'armento; la loro vita sarà come un giardino annaffiato e non languiranno più. Allora la vergine si rallegrerà nella danza e i giovani insieme ai vecchi, perché muterò il loro lutto in gioia, li consolerò e li rallegrerò dopo il loro dolore. Sazierò l'anima dei sacerdoti con grande abbondanza e il mio popolo sarà colmato dei miei beni”, dice l'Eterno.» (Geremia 31:10-14)

Alleluia! Gloria a Dio!

Apostolo Lorenzo Lippi

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