Parola Profetica 2014 e per i prossimi anni

La Parola di Dio continua a parlare ed è sempre importante sottolineare che noi non abbiamo tutto il consiglio di Dio e la rivelazione completa. Il Signore si usa di servi inutili come canali della Sua rivelazione e della Sua Grazia, e sicuramente nel 2014 accadranno altre cose ancora rispetto a quelle che leggerete descritte in questa parola profetica. Ce ne saranno poi altre che lo Spirito Santo ci rivelerà camminando nel corso dell'anno, alcune anche all’ultimo minuto. Io credo di aver ricevuto questo dallo Spirito Santo e ve lo condivido, vagliando ogni cosa e ritenendo ciò che è buono, e dando Gloria al Signore.

 

“2014, ACCELERAZIONE”

 

«E io ho dato loro la gloria che tu hai dato a me, affinché siano uno, come noi siamo uno.» (Giovanni 17:22)

 

La Chiesa deve accelerare in questo 2014, perché il processo di vera unità dello Spirito andrà più veloce e la Chiesa ha bisogno di lasciarsi lavorare in questo tempo, che è un tempo veloce e in accelerazione. Come accade nel mondo naturale, in cui tutto è più rapido, così avviene per la Chiesa, perché c'è un'accelerazione anche nel significato verticale. Noi non siamo senza speranza, ma abbiamo chiaro dove Dio ci porta, quindi ognuno si adoperi e non stia sulla propria sedia ad aspettare che qualcosa avvenga in uno stato di rassegnazione, perché il Signore dice: “Io sono venuto per darvi un futuro e una speranza”.

 

È un tempo di accelerazione della manifestazione del:

1) VERO AMORE;

2) VERA FEDE;

3) VERA SPERANZA;

4) VERA RESTAURAZIONE;

5) VERA DOTTRINA;

6) VERO FRUTTO;

7) VERO MOVIMENTO DELLO SPIRITO, che richiama alla Gloria di Dio, perché essa sta nello Spirito e lo Spirito manifesta la Gloria; quindi il vero movimento dello Spirito significa VERA POTENZA, VERA LIBERTÀ e VERA GLORIA, e la manifestazione della Nuvola della Gloria degli ultimi tempi;

8) VERA UNITÀ;

9) VERI DISCEPOLI;

10) VERI APOSTOLI;

11) VERI PROFETI;

12) VERI MINISTRI.

 

Non che questo non ci sia stato fino ad oggi da 2000 anni a questa parte, perché un residuo c'è sempre stato: i veri discepoli, i veri apostoli, i veri ministri, la vera unità, il vero movimento dello Spirito, il vero frutto, la vera dottrina, la vera speranza, il vero Amore ci sono sempre stati nella Chiesa, perché il diavolo non può prevalere sulla Chiesa. MA È VERO che in 2000 anni c’è anche stato un processo di mescolanza, di manipolazione, di confusione e ora il Signore accelera a causa degli eletti, del Suo popolo, perché come il mondo accelera sui piani del naturale, del virtuale, della religione, della politica e dell'economia, così avviene nello spirituale.

 

Dobbiamo avere chiaro che Dio vuole accelerare la manifestazione delle 12 verità elencate prima e vuole restaurarle, togliendo ogni contraffazione, poiché la Chiesa si sta spandendo su tutta la terra; ma questo fatto è legato prima di tutto a noi stessi e non alle chiese. Bisogna permettere a Dio di mettere il VERO e di togliere il FALSO, prima di tutto in noi; poi questo avverrà anche negli altri, ma è solo una conseguenza. Quando ci rafforziamo nello Spirito e viviamo sempre di più la Gloria di Dio, si manifestano le argomentazioni della carne e cercano di elevarsi, perché ci troviamo in un processo di SANTIFICAZIONE, nel quale Dio manifesta chi Lui è dentro di noi e al contempo quello che siamo nella carne.

 

Dobbiamo uscire dal pensiero religioso, perché nel momento in cui la nostra carne si eleva possiamo essere schiacciati dall’accusa, dal senso di colpa, dalla condanna, dal senso di indegnità. Dando retta a questi pensieri, rischiamo di bloccarci, ma stiamo attenti a non farlo: non possiamo infatti aspettare il giorno in cui la nostra carne non ci dirà che non siamo degni, perché altrimenti non sarebbe più carne. Quindi mettiamo l’attenzione sul Regno di Dio e lasciamoci trasformare di Gloria in Gloria. Il punto di partenza e di arrivo sono sempre nella vittoria e non nella sconfitta, nell’accusa, nella religiosità. Smettiamola di dimostrare quello che non siamo: Dio ci vuole autentici. Ecco l’umiliazione.

Perché il Signore permette che i Suoi ministri inciampino e cadano? Per dimostrare che loro sono uomini e Lui è Dio. Poi succede che appena un ministro cade tutti sono pronti a mandarlo FUORI dicendo che è un falso ministro. Ma no, rialziamolo e andiamo avanti!

 

«Fratelli, se uno è sorpreso in qualche fallo, voi che siete spirituali, rialzatelo con spirito di mansuetudine. Ma bada bene a te stesso, affinché non sii tentato anche tu.» (Galati 6:1)

 

Dio prende la Gloria! C'è chi dice che prima di riprendere quell'ufficio ministeriale sia necessario un tempo di riabilitazione. Non abbiamo capito niente: quando qualcuno cade, ha bisogno di essere rialzato. Stop. Poi occorre che il suo cuore e la sua anima da trasformare siano curati. Invece nelle chiese si usa definire dei tempi perché il ministro sia ristabilito: un anno, tre, cinque... a seconda della gravità del peccato (ma il peccato è peccato, piccolo o grande che sia; non esistono peccati di serie A, B o C, davanti a Dio sono tutti uguali). E quando pensiamo che la persona sia di nuovo perfetta e riabilitata, spunta un'altra di debolezza, perché la carne è carne e tale rimane. Questo non ci giustifica, ma dobbiamo prendere consapevolezza che è il Signore a portarci avanti, perché Lui ci ha dato la Sua Gloria.

Perciò quando cadiamo, non diciamo che non abbiamo peccato, altrimenti facciamo di Dio un bugiardo.

 

«Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. Se diciamo di non aver peccato, lo facciamo bugiardo e la sua parola non è in noi.» (1 Giovanni 1:8-10)

 

«Figlioletti miei, vi scrivo queste cose affinché non pecchiate; e se pure qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto. Egli è l'espiazione per i nostri peccati; e non solo per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.» (1 Giovanni 2:1-2)

 

Ma quando cadiamo, confessiamo il nostro peccato, rialziamoci e andiamo avanti nel processo di unità nel nome di Gesù. Perché il diavolo non sta a guardare, lui sta portando il mondo all’unificazione velocemente, e la gente che è del mondo, nel mondo e nelle tenebre non si pone il problema se è trasformata oppure no, ma va dritta dietro l’anticristo nel processo di unificazione mondiale. Invece i credenti continuano a guardare se stessi, alla loro giustizia e si ergono come giudici di sé e degli altri, non permettendo allo Spirito Santo di regnare per portarli nel vero processo di Unità.

Basta con tutto questo! C'è un'accelerazione in Cielo e sulla terra. Chi ha orecchi per udire oda ciò che lo Spirito Santo dice alla Chiesa. Ecco perché il 2014 è un anno di ACCELERAZIONE. Non spaventiamoci ma rallegriamoci dell’opera che il Signore sta facendo e quella che permette nel mondo. Il tempo viene, il Signore è vicino.

 

“2014, APPELLO”

Il 2014 è l'anno dell’appello. Leggiamo Esodo 33:7-11:

 

«Quindi Mosè prese la tenda e la piantò fuori dell'accampamento, lontano dall'accampamento, e la chiamò la tenda di convegno; chiunque cercava l'Eterno, usciva verso la tenda di convegno, che era fuori dell'accampamento. Quando Mosè usciva per recarsi alla tenda, tutto il popolo si alzava, e ognuno se ne stava ritto all'ingresso della propria tenda e seguiva con lo sguardo Mosè, finché egli fosse entrato nella tenda. Come Mosè entrava nella tenda, la colonna di nuvola scendeva e si fermava all'ingresso della tenda, e l'Eterno parlava con Mosè. Tutto il popolo vedeva la colonna di nuvola ferma all'ingresso della tenda; quindi tutto il popolo si alzava e ciascuno si prostrava all'ingresso della propria tenda. Così l'Eterno parlava con Mosè faccia a faccia, come un uomo parla col proprio amico; poi Mosè tornava all'accampamento. Ma Giosuè, figlio di Nun, suo giovane ministro, non si allontanava dalla tenda.»

 

Questa parola (che è anche per i giovani) è già stata portata negli ultimi anni, ma è valida ancora per il tempo in cui ci troviamo. Usciamo fuori dalle “nostre” tende e riuniamoci alla tenda di convegno, fuori dall’accampamento; infatti Mosè prese la tenda e la piantò fuori dall’accampamento. L’accampamento rappresenta la Chiesa e tutte le tende dentro l’accampamento rappresentano le chiese della Chiesa. La tenda che viene piantata fuori dall’accampamento rappresenta la nuova opera dello Spirito Santo. Cosa significa? Che le tende piantate fino ad ora non andavano bene? No, andavano bene, ma Dio non si ripete, mai. Mentre Lui restaura le cose che erano, compie anche una cosa nuova, ogni giorno. Dio è la Persona più creativa che esista, non fa mai una cosa uguale all’altra, pur rimanendo della stessa sostanza; è come la neve, i cui fiocchi sono diversi l'uno dall'altro, ma ogni volta è sempre neve.

 

È il tempo della Nuova Tenda, che non annulla le altre tende, ma esse dovranno inchinarsi alla Gloria di Dio. Qui stanno l’umiltà e la sapienza negli ultimi giorni, che saranno provate nei cuori di ogni discepolo e ministro che riconosceranno l’opera nuova di Gesù, di cui Mosè ne è una figura profetica. Le persone dovranno uscire dalle loro stesse tende per prostrarsi davanti alla Nuvola della Gloria che scenderà sulla nuova tenda degli ultimi tempi.

La tenda rappresenta anche la propria vita, la propria chiesa e le chiese del popolo di Dio. Il versetto di Esodo dice che “quando Mosè usciva per recarsi alla tenda, tutto il popolo si alzava”, cioè che il popolo prendeva una posizione, si metteva ritto all’ingresso della propria tenda e si prostrava. Oggi il Signore porta la Sua Chiesa ad inginocchiarsi e a confessare che Gesù Cristo è il Signore. Oggi è il tempo del sacerdozio alla maniera di Mosè e di Giosuè.

 

Quando Gesù è venuto per lo Spirito, non è venuto dentro Gerusalemme, poiché la cosa nuova che Dio aveva preparato era fuori dalle mura della religiosità e della struttura degli uomini. Non possiamo certo dire che Gerusalemme o il tempio non erano voluti da Dio, ma quando Lui ha manifestato la cosa nuova, quando si è fatto uomo ed è venuto sulla terra non per mezzo della lettera ma per lo Spirito, lo ha fatto fuori dalle mura, e questo accade ancora negli ultimi tempi. Il Signore visita di nuovo il Suo popolo fuori dalle tende, alla tenda di convegno che Lui ha preparato. Ognuno deve alzarsi e rispondere all’appello, che è quello di prendere una posizione e seguire con lo sguardo lo Spirito Santo e Gesù. Dio infatti si sta muovendo fuori dall’accampamento, sta piantando la Sua tenda fuori dall’accampamento.

 

Un altro aspetto di Mosè: lui rappresenta tutti quei discepoli, quei ministri e quegli apostoli chiamati negli ultimi tempi e unti di Spirito Santo che stanno imparando a seguire la Nuvola della Gloria e che sono chiamati a stare faccia a faccia con Dio, come Mosè in quel tempo. Mosè è una delle figure profetiche di Gesù Cristo, ma anche dei Suoi servi e dei Suoi unti sparsi su tutta la terra che stanno cercando veramente l’Eterno.

Nel versetto 7 di Esodo 33 c'è una chiave: “Quindi Mosè prese la tenda e la piantò fuori dell'accampamento, lontano dall'accampamento, e la chiamò la tenda di convegno; chiunque cercava l'Eterno, usciva verso la tenda di convegno, che era fuori dell'accampamento”. Lo Spirito è lontano dalla religione. Quando Dio ci dice di radunarci per cercare Lui, non esistono più le “nostre” chiese: si chiudono le nostre case, le nostre vite, la nostra storie e si cerca Dio dove Lui ci chiama. E per primi lo fanno i Mosè, i ministri e i servi. Ognuno deve uscire dalla propria tenda e cercare il Signore, altrimenti la nostra tenda rischia di diventare solo nostra e non più Sua. Questo lo faceva il popolo di Dio al tempo di Mosè ma è anche per noi oggi.

 

Ecco cosa si intende per “2014, anno di Appello”: bisogna uscire dalle proprie convinzioni, dalle proprie idee, anche religiose e spirituali, per andare verso la manifestazione della Gloria di Dio, perché la Sua Gloria scenderà nella tenda di convegno, che si trova in un luogo e in un tempo precisi in cui il Signore ha deciso di manifestarsi. Non sta a noi sapere quali, ma se cerchiamo veramente Dio, usciamo dalle nostre tende, andiamo e seguiamo Gesù e lo Spirito Santo, perché dove sarà Lui si manifesterà la nuvola della Gloria. E ogni volta scenderà. Amen.

Basta seguirLo, perché lo Spirito Santo sarà sempre nel posto giusto e nel tempo giusto; e nel momento che ritornerà in Cielo la Chiesa che sarà pronta andrà con Lui; come fu per Enok che all'età di 365 anni venne rapito in Cielo, allo stesso modo noi abbiamo bisogno di camminare con Lui 365 giorni l'anno, così saremo pronti per il rapimento e per il gran giorno delle nozze. Dobbiamo però uscire dalla nostra tenda, che sono la nostra carne, la nostra mente, la nostra religione, le “nostre” chiese, per essere lì dove Dio vuole: questo non significa che non dobbiamo essere membri di una chiesa locale, o che non dobbiamo avere un ordine o rispettare un comando, ma quando la legge e il protocollo si pongono al di sopra dello Spirito non va più bene, perché devono stare al di sotto; infatti, ci troviamo sotto il Nuovo Patto, che non è più lettera ma Spirito. Ecco perché veniamo trasformati di Gloria in Gloria: il Padre ci ha dato la Gloria del Figlio, cosicché siamo “UNO” nella tenda di convegno.

 

“2014, AUMENTO”

Nel 2014 aumenteranno le visioni e le visitazioni dal Signore, ai discepoli, ai credenti, ai pagani, agli increduli, ai ribelli e ai religiosi di altre religioni. Sta già succedendo, ma ci sarà un incremento di questo. Aumenteranno le visioni e le visitazioni di Gesù Cristo, dello Spirito Santo, del Candelabro che viene restaurato, dell’Esercito Celeste, della Nuvola, della Gloria, del Fuoco, del Regno di Dio e della Sua manifestazione. Questo non solo fra i discepoli, ma anche fra i credenti, cioè fra quelli che non hanno ancora messo Gesù Cristo al primo posto; succederà pure fra i religiosi di ogni tribù, anche quelle che non sono da Dio ma dal diavolo, ma in questo si manifesterà la Sua Gloria, perché Lui visiterà quello che per noi sarebbe impossibile da visitare a causa del nostro pregiudizio; Dio però andrà avanti a noi, miseri uomini, e su certi aspetti anche miseri discepoli, perché il Signore non ha pregiudizio riguardo a persona.

Parallelamente ci sarà un incremento delle visioni diaboliche e menzognere, ma saranno maggiori le visitazioni soprannaturali del Regno di Dio, e quello che non faremo noi, ci penserà Lui direttamente. Certe persone avranno visioni fuori dalle nostre riunioni e dalle nostre tende. È un segno degli ultimi tempi, perché Dio fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Alleluia! Mentre vedremo manifestarsi il governo mondiale dell’anticristo, non rattristiamoci ma guardiamo alle visioni dell’esercito celeste che stanno arrivando, perché moltissimi le riceveranno. Siamo infatti di fronte all'ultima rivelazione soprannaturale di Dio e del Suo Regno alle generazioni finali.

 

«Così l'Eterno parlava con Mosè faccia a faccia, come un uomo parla col proprio amico; poi Mosè tornava all'accampamento. Ma Giosuè, figlio di Nun, suo giovane ministro, non si allontanava dalla tenda.» (Esodo 33:11)

 

Giosuè rappresenta la nuova generazione dello Spirito: da una parte incarna i ministri del nuovo Patto e, dall'altra, rappresenta l’ultima generazione prima del rapimento. Giovani, voi non vi allontanerete dalla tenda: a Mosè è stato permesso di entrare e uscire, ma Giosuè rimase nella tenda di convegno. Tanti anni fa lo Spirito Santo mi ha dato una parola: “Io non unirò il vecchio, ma unirò il nuovo”. L’unità della Gloria di Dio si manifesterà nelle ultime generazioni ed esse non si muoveranno dal tempio, dalla tenda di convegno e dalla Gloria di Dio. Se tu sei giovane, quello è il tuo posto. A Mosè è stato permesso di entrare e di uscire dalla tenda, ma le nuove generazioni rimarranno dentro la tenda a servire Dio notte e giorno. Le nuove generazioni dello Spirito portano e porteranno questa Gloria e le nuove opere e formeranno le nuove chiese dello Spirito Santo, perché il vecchio sistema sta tramontando e quello nuovo del Cielo sta crescendo. Gloria a Dio!

 

“2014, VAGLIO”

È un anno di maggiore vaglio. Questa parola è già stata data negli ultimi anni, ma ora è più forte. Ci sarà un maggiore vaglio nelle chiese, nei ministeri e nei credenti, e in alcuni luoghi questo sarà seguito anche dalla chiusura di opere. Fa parte di un terremoto che è stato profetizzato e che lo Spirito Santo ci mostra già da un paio di anni; proseguirà quindi questo percorso di vaglio che Dio ha già cominciato. Il Signore mi ha mostrato questo vaglio come una separazione fra chi segue lo Spirito Santo e chi la legge:

 

«Ditemi,voi che volete essere sotto la legge, non date ascolto alla legge? Infatti sta scritto che Abrahamo ebbe due figli: uno dalla serva e uno dalla libera. Or quello che nacque dalla serva fu generato secondo la carne, ma quello che nacque dalla libera fu generato in virtù della promessa. Tali cose hanno un senso allegorico, perché queste due donne sono due patti: uno dal monte Sinai che genera a schiavitù, ed è Agar. Or Agar è il monte Sinai in Arabia e corrisponde alla Gerusalemme del tempo presente; ed essa è schiava con i suoi figli. Invece la Gerusalemme di sopra è libera ed è la madre di noi tutti. Infatti sta scritto: “Rallegrati, o sterile che non partorisci! Prorompi e grida, tu che non senti doglie di parto, perché i figli dell'abbandonata saranno più numerosi di quelli di colei che aveva marito”. Ora noi, fratelli, alla maniera di Isacco, siamo figli della promessa. Ma, come allora colui che era generato secondo la carne perseguitava colui che era generato secondo lo Spirito, così avviene al presente. Ma che dice la Scrittura? “Caccia via la schiava e suo figlio, perché il figlio della schiava non sarà erede col figlio della libera”. Così dunque, fratelli, noi non siamo figli della schiava ma della libera.» (Galati 4:21-31)

 

In questo passo dice che “i figli della schiava saranno più numerosi di quelli della libera”. Questo significa che i figli di Dio, cioè i figli della libera, sono meno numerosi di quelli della schiava. Lo vediamo anche a livello storico, perché da Ismaele ha origine l’Islam, i cui fedeli (i musulmani) sono in continua crescita e seguiteranno ad essere più numerosi dei credenti in Cristo. C'è però un altro significato in tutto questo: anche nel popolo di Dio ci sarà sempre una differenza tra ciò che è dalla carne, che genera legge (e ciò che è dalla legge genera carne), con ciò che è dallo Spirito, che genera Vita. Questo rappresenta le due parti che sono dentro di noi: la carne, legalista e religiosa, e lo spirito nuovo e rigenerato, che produce libertà. Quando la legge si eleva, automaticamente noi stessi diventiamo legge e di conseguenza si insinua senso d’indegnità, depressione (anche spirituale), sforzo meritevole, ecc...; quando invece lo Spirito si eleva, viviamo la libertà, quella vera!

 

Quando il Signore afferma “Io farò tremare i cieli e la terra”, con il termine “terra” in realtà vuol dire la carne e la religione, mentre i cieli rappresentano lo spirito dell’uomo. Nel vaglio degli ultimi tempi Lui viene a mettere in luce e a separare ciò che è carne da ciò che è spirito, ma non riguarda soltanto un'azione fra i credenti e i non credenti o fra i giusti e gli ingiusti, perché può essere applicato anche personalmente, a ognuno di noi: nella mia carne non c’è giustizia ma ingiustizia; nel mio spirito, invece, c’è giustizia in Cristo Gesù, perché Lui mi ha “trapiantato” il cuore. Ecco il vaglio  nelle chiese, ecco il vaglio nei ministeri: il Signore metterà ancora più in luce ciò che è predicazione di Grazia, di Spirito e di Vita da ciò che è predicazione di legge e di lettera morta. Questo non accade solo in una denominazione a discapito di un'altra, ma in ogni luogo e in ognuno di noi. La religione, la Gerusalemme di sotto, quella di questo tempo che dà forza alla carne, è dappertutto.

Negli anni i credenti che si ritenevano nella verità hanno giudicato quelli considerati nella menzogna, ma Dio nella Sua Grazia e nella Sua follia d'Amore ha dato lo Spirito Santo sia all’uno che all’altro per mettere a tacere la nostra giustizia e la nostra legge; e questo negli ultimi tempi sarà sempre più forte: chiese che si crederanno nello Spirito saranno sempre più nella legge, mentre quelle che si condurranno con umiltà e timore dell’Eterno e che desidereranno vedere la Gloria di Dio, saranno innalzate. Ecco il “Vaglio”, che è già cominciato e sarà ancora più  profondo.

 

Questa non è una parola solo per il 2014, ma riguarderà anche gli anni a venire. Il “Vaglio”, che è già iniziato, sarà sempre più profondo, per dimostrare ai credenti se sono figli di Agar o figli di Sara. Noi siamo chiamati ad entrare, a stare e a vivere il Patto dello Spirito. I Galati erano una comunità sotto l’apostolato di Paolo, ma all'interno c’era un problema di legalismo, come in realtà c'è in ogni luogo, ma era diventato molto forte e il monte della religione si era elevato. Allo stesso modo anche noi possiamo non renderci conto che, talvolta, predichiamo e agiamo secondo la lettera, che è verità, ma è pur sempre lettera e non produce Vita, bensì schiavitù. Solo per Grazia e per rivelazione possiamo vedere questo. Gesù ha detto: “Le parole che vi dico sono Spirito e Vita”, infatti solo lo Spirito produce Vita e libertà.

Per chi in un modo o nell'altro si trova nella schiavitù si pongono quindi delle scelte, sia sul piano personale che su quello corporativo. Il Signore dice: “Cammina per lo Spirito, perché domani sarà troppo tardi; cammina nello Spirito e non nella legge”. Ecco perché è necessaria e urgente la trasformazione dei discepoli, che significa trasformazione nella mente, nell’anima e nello spirito; la carne non ha invece bisogno di essere trasformata, perché essa tornerà alla terra, visto che non andremo in Cielo con questo corpo.

Perché il Signore porta sempre più persone avanti e indietro nel Suo Regno? Così dimostra alla Chiesa che deve uscire da se stessa se vuole salire ed entrare nel rapimento; infatti, non tutta la Chiesa sarà rapita, ma solo una parte. Questo non ha nulla a che vedere con la salvezza. Quelle persone rimarranno sulla terra e passeranno la grande tribolazione non perché non saranno salvate ma perché, in quel momento, non saranno pronte al Rapimento. Si tratta delle famose cinque vergini non avvedute descritte nella parabola di Matteo 25.

Vediamo cosa dice il libro del profeta Daniele:

 

«Ma tu, Daniele, tieni nascoste queste parole e sigilla il libro fino al tempo della fine; molti andranno avanti e indietro e la conoscenza aumenterà.» (Daniele 12:4)

 

Il libro rimase sigillato fino al tempo in cui venne inserito nella Sua Parola. Il tempo della fine è dalla venuta di Gesù. Poi, dice ancora che la conoscenza aumenterà, ma la conoscenza di chi o di cosa? Del Regno di Dio e delle cose del Cielo. Essa sta aumentando, perché Dio parla a tutti come pare e piace a Lui. La conoscenza della Parola di Dio e del Suo Spirito aumenterà negli ultimi giorni. Molti andranno avanti e indietro nel Regno, ma lì non entreremo con questo corpo. Lo stesso accade anche oggi per quelle persone che vivono questo movimento avanti e indietro nel Regno e che sperimentano un effetto nella propria carne e nel proprio quotidiano. La conoscenza aumenterà perché il Cielo si avvicina alla terra e la Chiesa pian piano sale, fino al punto dove si incontreranno; come è scritto, questo avverrà sulle nubi e poi Gesù presenterà la Sua sposa al Padre. Non tutti però saranno pronti a questo.

Avviene quindi un vaglio nella Chiesa, un vaglio profondo; tra il popolo di Dio sono urgenti una trasformazione e una decisione. Nel mondo cristiano si chiuderanno delle alleanze storiche, che erano importanti ma che erano secondo l'uomo e non secondo lo Spirito Santo, anche se Dio, per un certo tempo, ne ha preso la Gloria, come Lui fa sempre. Dio infatti prende la Gloria da ogni cosa, ma non è più il tempo di queste alleanze, fatte nel corso degli anni da uomini credenti. Tutto questo rientra nel vaglio, che porterà alla chiusura di altre chiese locali. Il Signore non ne può più della denominazione, anche se a noi piace. Per un centinaio d'anni Lui ha mandato in ogni denominazione un'effusione di Spirito Santo per il risveglio, ma adesso si apre un tempo nuovo!

 

“2014, SCELTE RADICALI”

Il Signore mi ha detto: “Chi farà scelte radicali si fortificherà, anche nella battaglia, e reggerà fino alla fine; chi non sceglierà in profondità, non reggerà la tempesta, lo tsunami e la battaglia finale”. Davanti a noi ci sono delle scelte profonde e di priorità. Se non mettiamo al primo posto le priorità di Dio, del Suo Regno e della Sua opera, non possiamo lamentarci che le cose non vanno. Cercare il Regno di Dio vuol dire dedicare tempo al Signore, fare le scelte che Lui vuole piuttosto che le nostre. Chi pensa che ha già scelto, sbaglia! Se vogliamo andare avanti con Lui, dobbiamo ancora scegliere. Ogni giorno dobbiamo scegliere se fare prima la Sua volontà o la nostra.

La situazione del mondo andrà sempre peggio e questo rappresenterà ancora un vaglio per i credenti, perché più le cose andranno male nel mondo, sul piano politico, naturale, lavorativo, economico, religioso, e più i credenti si troveranno di fronte ad un bivio: se preoccuparsi, oppure se vivere giorno per giorno la scelta radicale di cercare prima il Regno di Dio e la Sua Giustizia e poi tutto il resto sarà sopraggiunto, come Lui ha stabilito. La crisi economica, le epidemie e tante altre situazioni negative saranno motivo di vaglio per noi, per comprendere se veramente le nostre scelte saranno dettate dal servire Dio e dal conoscerLo o dalle circostanze. Questa battaglia e questo vaglio ci sono sempre stati, ma in questi ultimi tempi saranno ancora più profondi e scuotenti. Tutti i figli di Dio devono scegliere, ogni giorno. Più andremo avanti e più sarà sempre più radicale.

Per quanto riguarda le opere e le chiese locali, alcune saranno chiuse, altre trasformate e altre ancora divise. Alcuni ministri si lasceranno dividere dentro per capire e vedere chiara la differenza che c’è in loro fra la legge, la carne e lo spirito. Per altri invece non sarà così, quindi certe opere saranno chiuse e altre divise; nella divisione ci sarà chi seguirà lo Spirito e chi la legge.

 

“2014, DISCERNIMENTO E CHIAREZZA”

Nel 2014 Dio darà discernimento e chiarezza a chi lo vorrà ad ogni costo, ma questo significherà vedere le cose chiare in noi e non negli altri. Ma c’è un costo.                                                       

 

«E all'angelo della chiesa in Laodicea scrivi: queste cose dice l'Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio della creazione di Dio. Io conosco le tue opere, che tu non sei né freddo né caldo. Oh, fossi tu freddo o caldo!  Così, perché sei tiepido e non sei né freddo né caldo, io sto per vomitarti dalla mia bocca. Poiché tu dici: "Io sono ricco, mi sono arricchito e non ho bisogno di nulla"; e non sai invece di essere disgraziato, miserabile, povero, cieco e nudo. Ti consiglio di comperare da me dell'oro affinato col fuoco per arricchirti, e delle vesti bianche per coprirti e non far apparire così la vergogna della tua nudità, e di ungerti gli occhi con del collirio, affinché tu veda. Io riprendo e castigo tutti quelli che amo; abbi dunque zelo e ravvediti. Ecco, io sto alla porta e busso; se qualcuno ode la mia voce ed apre la porta, io entrerò da lui, e cenerò con lui ed egli con me. A chi vince concederò di sedere con me sul mio trono, come anch'io ho vinto e mi sono posto a sedere col Padre mio sul suo trono. Chi ha orecchi,ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese.» (Apocalisse 3:14-22) 

 

Questa parola vale per il 2014 ma anche per gli anni a venire. Lo Spirito Santo ci porta ad avere un'attenzione particolare sul fatto che Lui sta alla porta e bussa; e a chi bussa? Alle chiese. Le sette chiese dell’Apocalisse rappresentano i sette periodi storici della Chiesa nel mondo e la settima rappresenta l’ultima Chiesa. La parola di Apocalisse è rivolta ai discepoli ed è molto forte, perché dice «Io sto per vomitarti dalla mia bocca». Lo Spirito afferma questo per scuotere la Chiesa, non perché realmente il Signore vomiterà la Sua Chiesa, anche se farà questo con ciò che non Gli appartiene.

Al versetto 18 di Apocalisse 3 dice: «Ti consiglio di comperare da me dell'oro affinato col fuoco per arricchirti». Nel mondo stiamo entrando in una carestia sempre maggiore e la gente cercherà di arricchirsi in tutti i modi, ma il Signore invita la Chiesa degli ultimi tempi a comprare da Lui, non l'oro raffinato, quello naturale, bensì la Sua Gloria. In tempi di carestia cerchiamo la Gloria di Dio, l’Oro del Cielo e non quello della terra; cerchiamo di arricchirci della Gloria e di essere rivestiti di essa, mettendoci sull’altare del Signore e lasciandoci avvolgere dal Fuoco dello Spirito. Ognuno di noi sia ripieno e rivestito della Sua Gloria. È necessario che la Gloria di Dio bruci e versi il Suo Oro dentro di noi, mettendo a tacere e ricoprendo la nostra carne. Questa è la prima scelta: andiamo sull’altare e spendiamo del tempo con Dio.

Sempre al versetto 18 di Apocalisse 3, lo Spirito Santo invita a «ungerti gli occhi». Non dice che è Dio a ungerci gli occhi, ma che noi dobbiamo ungerci per vedere. Ecco il discernimento e la chiarezza, perché abbiamo bisogno di vedere le cose. Dio parla alla Chiesa e ai Suoi figli, che hanno lo Spirito Santo e l’olio dell’unzione. Quindi ungiamoci gli occhi con l’olio dello Spirito per vedere. Mettiamo in azione e facciamo lavorare lo Spirito Santo dentro di noi, in modo da vedere con gli occhi spirituali.

 

“2014, PIÙ FORTI”

In questo 2014 i discepoli saranno “più forti”, perché saranno più deboli; con il Signore, a volte, è tutto all’opposto di come pensiamo. Senza mettere in discussione il suo cuore, guardiamo a Pietro e al fatto che Lui ha rinnegato Gesù per tre volte, dopo aver affermato che mai lo avrebbe fatto. Ed è successo per ben tre volte, il numero della perfezione del rinnegamento. È stato umiliato, ma Gesù l’ha perdonato. Pietro ha pianto amaramente e quel gesto portava con sé ravvedimento e pentimento, ma è stato coperto dall'Amore e dalla Grazia. L’Amore, infatti, apre e chiude ed Esso è forte come la morte.

Dunque, per essere più forti bisogna essere più deboli, perché chi si umilia sarà innalzato. Allora con il Signore non facciamo proclami, come ha fatto Pietro, anche con tutte le buone intenzioni. Altrimenti il Signore ci umilia per farci comprendere che non possiamo niente da noi stessi ed è solo Lui che compie le cose. Questa è una parola di consolazione per ciascuno di noi. Essere più forti non significa esserlo in noi stessi, perché noi siamo uomini ma Lui è Dio. Sarà una anno dove aumenteranno la forza spirituale e quella mentale nei pensieri di Cristo.

Questo è un incoraggiamento per chi vive una battaglia nella mente, che rappresenta ancora una parte debole. La mente ha bisogno di essere rinnovata e voglio incoraggiare da parte del Signore tutti coloro che hanno difficoltà in questa sfera: in questi anni la tua mente ha prevalso su certe scelte, ma nel tempo che viene prevarrà lo spirito, il tuo spirito nuovo in Cristo! Alcuni sono stati vagliati in questo, ma ne usciranno più forti per Grazia Sua.

 

PIÙ FORTI nell’Amore, nella Fede e nella Speranza. Il Signore mi ha dato questa parola specifica: nel 2014 saremo più deboli nella carne ma più forti nello spirito. “E SOLO COSÌ VINCERETE - dice il Signore - Vi rialzerete umiliati ma vincitori in Me, perché Io abbasso chi deve essere innalzato”. Quindi non temere quando Dio ti abbasserà, ma guarda al frutto che otterrai e al fatto che starai più in alto!

Il Signore porrà più in alto delle persone in mezzo a noi, in questo anno. Non perché escluderà degli altri, ma per ognuno esistono tempistiche di lavoro diverse. Smettiamola di paragonarci agli altri e di paragonare gli altri a noi; su questo dobbiamo ravvederci. Smettiamola di paragonare i leader a noi, perché per Dio ogni individuo è unico e prezioso per quello che è e Lui non esclude nessuno.

Dunque, in questo anno delle persone verranno onorate dal Signore e Lui le porterà più in alto. Attenzione: a questi cuori saranno chieste delle cose in più, ma verranno innalzati come frutto di un abbassamento che già c’è stato. Altre persone entreranno in questo abbassamento per essere innalzate negli anni a venire. Dio sa come fare con ciascuno, però una delle parole d’ordine per il 2014 è PIÙ FORTI, per Grazia Sua; più deboli nella carne ma più forti nello spirito. Alleluia!

 

“2014, SAPIENZA”

La Sapienza di Dio grida e il Signore dice: “Il Mio popolo ha bisogno di Sapienza, i Miei ministri e i Miei discepoli hanno bisogno di Sapienza, perché essa non è scontata”. Ci sono infatti errori e situazioni nella Chiesa che si determinano proprio per la mancanza di sapienza nel parlare e nell’agire degli stessi figli di Dio. L’ho visto e lo vedo sulla mia vita e su quelle dei miei fratelli e delle mie sorelle in Cristo: ci sono stati degli errori, anche nella cura pastorale, dovuti alla mancanza della Sapienza di Dio. Mettendo in azione soltanto la nostra intelligenza e non la Sapienza che proviene dall'Alto, anche nella nostra quotidianità, creiamo dei danni a noi stessi e agli altri. Ma può avvenire pure nella cura pastorale, lo dico per esperienza. Un “semplice” consiglio dato su come affrontare una situazione personale o il rapporto con un fratello in Cristo, se non è frutto della Sapienza di Dio ma di una riflessione personale o della propria esperienza potrebbe causare danni incredibili e, a volte, purtroppo irreversibili. Non possiamo basarci sulla nostra intelligenza, anche se ce l’ha data Dio ed è importante per la nostra vita. Ma la sapienza degli uomini è follia per Dio e la Sapienza di Dio è follia per gli uomini!

 

La Chiesa ha bisogno di domandare al Signore la Sapienza dall'Alto, invece è più incline a chiedere la manifestazione dei doni dello Spirito Santo, la potenza... Un'opera può vedere dei grandi miracoli, perché crede nel dono dei miracoli, ma se in essa non agisce il dono della Sapienza, sarà una chiesa divisa, che tenderà a spaccarsi e tutto il lavoro che stiamo facendo sarà distrutto. Ce lo testimonia Salomone: lui amministrava la giustizia perché cercò prima di tutto la Sapienza di Dio e non la ricchezza. Quando chiederemo la Sapienza, arriverà anche la ricchezza. Perché il nostro obiettivo non sarà il dono ma quello di fare la cosa giusta e di gestirla nel modo giusto. Prima di quelli materiali, i doni che Dio ci dà sono le persone e se non le gestiamo con la Sapienza di Dio, possiamo rischiare di “ucciderle” anziché edificarle. È molto profondo quello che lo Spirito Santo ci dice e non vale solo per i pastori, ma per le relazioni interpersonali in genere.

Anche se fosse vero, non diciamo di avere già la Sapienza di Dio, ma continuiamo a chiederne una misura maggiore per domani, perché le situazioni si allargano, si approfondiscono e, in parte, si complicano. La Sapienza che Dio ci dà per oggi, basta per oggi. Come la manna che Lui faceva scendere dal Cielo quotidianamente ed era la misura per quel giorno, allo stesso modo abbiamo bisogno di chiedere Sapienza a Dio ogni giorno.

 

«Acquista sapienza, acquista intendimento; non dimenticare le parole della mia bocca e non allontanartene; non abbandonare la sapienza, ed essa ti custodirà; amala, ed essa ti proteggerà. La sapienza è la cosa più importante; perciò acquista la sapienza. A costo di tutto ciò che possiedi, acquista l'intelligenza. Esaltala ed essa ti innalzerà; ti otterrà gloria, se l'abbraccerai. Essa metterà sul tuo capo un ornamento di grazia, ti circonderà di una corona di gloria.» (Proverbi 4:5-9)

 

«Quelli che hanno sapienza risplenderanno come lo splendore del firmamento e quelli che avranno condotti molti alla giustizia, risplenderanno come le stelle per sempre.» (Daniele 12:3)

 

La Sapienza è la cosa più importante. Noi domandiamo a Dio le ricchezze per la Sua Gloria, ma prima dobbiamo chiedere la Sapienza. Quando le ricchezze arriveranno, saremo messi alla prova e avremo bisogno della Sapienza prima, durante e dopo, perché altrimenti potremmo distruggere i frutti e i doni di Dio. Il Signore ha promesso alla Sua Chiesa dei doni specifici, anche a livello economico, ma bisogna pregare per la Sapienza, perché ne abbiamo bisogno ogni giorno. Questo poi non è che ci protegge da eventuali errori nel cammino, perché fanno dell'esperienza con Lui e ci permettono di abbassarci nel nostro orgoglio, che tende a gonfiarsi ed elevarsi.

 

«Ho visto anche questo esempio di sapienza sotto il sole, e mi è parsa grande. C'era una piccola città con pochi uomini dentro; un gran re le venne contro, la cinse d'assedio e vi costruì contro grandi bastioni. Si trovava però in essa un uomo povero e saggio che con la sua sapienza salvò la città. Tuttavia nessuno si ricordò di quell'uomo povero. Allora io dissi: “La sapienza val più della forza; ma la sapienza del povero è disprezzata e le sue parole non sono ascoltate”. Le parole dei saggi pronunciate con calma si ascoltano meglio delle grida di chi domina fra gli stolti. La sapienza val più delle armi da guerra; ma un solo peccatore distrugge un gran bene.» (Ecclesiaste 9:13-18)

 

Il peccatore è colui che non usa la Sapienza. Noi, come figli di Dio, abbiamo bisogno della Sapienza di Dio, perché così potremmo essere strumento di salvezza per la città, come dice Ecclesiaste. Ed è anche per questo motivo che tante opere non vivono nella pienezza e anche quando hanno tanta forza dallo Spirito Santo, poi vengono distrutte. La Sapienza vale più della forza di un grande esercito e delle armi da guerra. Se non acquistiamo la Sapienza e non paghiamo il prezzo per averla, distruggeremo, proprio come afferma Ecclesiaste. Dio ci dà l'armatura e la spada della Sua Parola, ma se non abbiamo la Sapienza, quelle stesse armi produrranno distruzione anziché edificare il Corpo. In Matteo 12:30 Gesù dice: “E chi non raccoglie con me disperde”. Questo vale per tutti, perché siamo chiamati a crescere nella Sapienza. Chiediamola al Signore e Lui ce la darà.

 

“2014, LA SPOSA ITALIANA”

La Chiesa italiana comincia a mostrarsi. E Dio dice: “La Mia Chiesa inizierà a mostrarsi nella sua bellezza. È il tempo che la Mia Chiesa cominci a mostrarsi. Ci saranno delle occasioni attraverso i media, che mostreranno la Chiesa dello Spirito Santo. Alcuni lo faranno per schernire: non preoccupatevi, non giudicate e lasciate che il nemico faccia ciò che gli è concesso di fare, ma voi fate la volontà del Padre vostro; benedite e non maledite, perché la Chiesa inizierà a mostrarsi pubblicamente”.

Cosa significa questo? Che ci saranno campagne evangelistiche e di risveglio, ma anche che il Corpo di Cristo si riunirà per lodare Dio e per mostrare la Sua bellezza e la Gloria del Signore pubblicamente. Lo Spirito Santo farà il resto. In certi casi verrà mostrato con l'obiettivo di schernirlo, in altri invece per dare Gloria a Dio e magnificare il Suo popolo; un po' come in Atti 5:13 in cui sta scritto che “nessuno degli altri ardiva unirsi a loro; ma il popolo li magnificava”; allo stesso modo la Chiesa verrà magnificata. È normale che ci saranno alcuni che mostreranno le cose per screditare, mentre altri per dare Gloria a Dio nel loro modo, ma l'importante è che la Sposa italiana verrà palesata. Il Signore dice ancora: “Questo sarà un crescendo e non avverrà solo nel 2014, ma nei prossimi anni aumenteranno le occasioni, prima che venga il governo mondiale e allora tutto sarà chiuso”.

 

Ho avuto una visione legata a questo: vedevo una sposa bellissima in un salone delle feste, tipo quelli della Reggia di Versailles in Francia, con tanta luce e le finestre e le porte aperte; ad un certo punto, quelle stesse porte e finestre si sono chiuse e la sposa si è trovata al buio, ma dall'Alto è arrivata una Luce che l'ha presa. In riferimento a questa visione il Signore mi ha detto: “Quello è il rapimento, ma prima che avvenga, la Sposa italiana si mostrerà nella sua bellezza. Questo durerà per un tempo già determinato, non troppo lungo, perché sarà l’ultimo tempo; poi verrà l’anticristo e ci sarà il rapimento”. Stiamo entrando in quegli anni dove la Chiesa dello Spirito e del Regno dei Cieli si mostrerà; e le occasioni per farlo aumenteranno e questo durerà per un tempo.

 

“2014, RISCATTO ECONOMICO”

Nel 2014 ci sarà un cambiamento nell’economia dei credenti. Il Signore mi ha detto: “Sono stati fedeli e ubbidienti nella prova di fuoco, ora sarà loro provveduta l’approvazione”. Ho sentito anche queste parole: sblocco, raccolta e preparazione di luoghi di rifugio per i cuori. Le dichiariamo nel nome di Gesù sulla Chiesa. La preparazione di luoghi di rifugio per i cuori servirà per la tribolazione che verrà e questo non riguarderà solo Firenze ma vari posti, non so però dove, quanti e come; perché ci saranno dei tempi dove le persone si raccoglieranno attorno al popolo di Dio e staranno con esso e in questi luoghi troveremo un rifugio nel tempo di guerra.

Non so, lo confesso, se la Chiesa passerà la Terza guerra mondiale o no. Ci sono varie correnti dottrinali sulla Rivelazione, ma ad oggi ammetto di non aver ricevuto rivelazione chiara sulle cose che avverranno in quei tempi. Posso però affermare che quella parte della Chiesa che non sarà rapita verrà santificata nella grande tribolazione; quindi, una parte sarà santificata prima e una parte durante la grande tribolazione. È comunque certo che la Chiesa passerà una parte della tribolazione. Se poi il rapimento avverrà prima, durante o dopo la grande tribolazione, questo non lo so e non mi sento di sbilanciarmi.

 

È però certo che il mondo vivrà una Terza guerra mondiale, che sarà di una portata mai vista prima, molto peggio della Prima e della Seconda guerra mondiale. Ma anche in questo ci sarà un compimento, perché il tre è un numero di perfezione e di completamento, e come lo è nello spirituale e nel Regno, lo è nelle situazioni negative. La Parola di Dio dichiara che ci sarà una Terza guerra mondiale, che sarà peggiore delle precedenti. Non durerà molto, meno delle altre due, ma sarà peggiore.

Questo non deve spaventarci, perché il giorno della redenzione è vicino! Stiamo attenti, perché il nemico è astuto e sta portando il mondo a guardare indietro, alla Seconda guerra mondiale e all’Olocausto, dichiarando: “Non ci sarà mai più una tragedia del genere”. E vengono ricordate le vittime, realizzati film, organizzati convegni, perché quello non accada più. È una bugia! Purtroppo la gente sarà così distratta dal passato da non discernere il futuro, quello che sta arrivando; e ciò che toccherà al popolo di Dio sarà più duro e pesante di quello che ha vissuto in passato.

Nei prossimi anni ci saranno luoghi di rifugio per i figli del Regno, quindi l’economia che si muoverà nelle mani dei credenti servirà anche per creare questi centri di accoglienza, di vita, di cura, d'Amore e di sostegno, centri della Parola di Dio, di lode e intercessione 24 ore su 24, di aiuto e di protezione. Lì, in tempo di guerra, ci sarà il favore del Signore e la Nuvola della Gloria coprirà quei luoghi, finché il Signore non rapirà la Sua Chiesa. Nel deserto del mondo Dio provvederà ai Suoi figli.

 

“2014, RICHIAMO”

Ri-chiamo, cioè nuova chiamata dal Cielo, dalla terra, dal cuore. Una voce che chiama di nuovo, prima che sia troppo tardi. Un suono, una voce, un segno, un miracolo, un prodigio, un tocco soprannaturale, uno sguardo, un abbraccio, una guarigione, una carezza si moltiplicheranno e serviranno a richiamare i cuori. E il Signore dice: “Siate pronti, perché sentirete sempre più il richiamo, e voi stessi sarete anche il richiamo per altri in questo tempo”. Il Signore farà delle cose attraverso di noi, che saranno un richiamo per i cuori. In certi casi guariremo le persone e poi parleremo loro di Gesù, perché quello sarà il loro richiamo; in altri momenti potrà essere un sorriso del cuore diretto allo spirito della persona. Ci saranno dei forti richiami attraverso ognuno di noi e ci saranno dei suoni dal Cielo e dei suoni dalla terra: questi ultimi saremo noi, popolo di Dio.

 

“2014, OPPORTUNITÀ”

Aumenteranno le opportunità di divulgare l'Evangelo, ma saranno uniche. Il Signore dice: “Data la velocità dei tempi, ora il tempo è abbreviato a causa degli eletti”. Dunque il tempo per manifestare il Regno di Dio si sta accorciando e per questo le opportunità saranno uniche, da cogliere al volo. Non bisognerà stare a pensare, perché non ci saranno altre occasioni; il tempo è affrettato.

 

«Semina il tuo seme al mattino e la sera non dar riposo alla tua mano, perché tu non sai quale dei due riuscirà meglio: se questo o quello, o se saranno buoni tutt'e due.» (Ecclesiaste 11:6)

 

Questo significa che possiamo compiere tante cose. È vero che lo Spirito Santo è sovrano e in certi casi può fermarci, ma se non lo fa, dobbiamo seguire la parola di Ecclesiaste 11:6, perché essa è Verità. Non diamo riposo alla nostre mani, perché non sappiamo quali cose riusciranno meglio, se una, l’altra o l'altra ancora, oppure tutte quante. Ecco cosa significa sfruttare le opportunità. Ci saranno occasioni uniche e irripetibili. Potremo compiere anche degli errori, ma Dio è misericordioso. Ci saranno opportunità di seminare, di entrare in territori, di operare, di parlare, di guarire, di liberare e di conquistare.

 

“2014, MOLTIPLICAZIONE”

 

«Così le chiese in tutta la Giudea, la Galilea e la Samaria avevano pace ed erano edificate. E, camminando nel timore del Signore e nella consolazione dello Spirito Santo, moltiplicavano.» (Atti 9:31)

 

Nel 2014 ci sarà una moltiplicazione delle chiese dello Spirito Santo, che riceveranno la Sua pace e saranno edificate camminando nel timore di Dio e nella consolazione dello Spirito Santo. Saranno chiese che cammineranno nel timore del Signore e non nel timore dell’uomo e dei ministri. Infatti, il ministero non si impone, ma dev'essere accettato da chi ci ama. Dio non si impone ma ci ama. Lui dà autorità ai Suoi ministri, ma tutto nasce, cresce e vive nell’Amore.

 

«Or la speranza non confonde, perché l'amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.» (Romani 5:5)

 

I cuori dei credenti, ma anche quelli dei non credenti, cercheranno sempre di più l'Amore vero e puro e andranno laddove troveranno la Gloria di Dio, il vero Amore, il vero rifugio e la vera consolazione. Ecco perché il Signore in questi ultimi tempi affretta le cose e moltiplica le chiese dello Spirito Santo. In passato il Padre ha battezzato i cuori in ogni denominazione, ma ora quel tempo si chiude e le persone usciranno fuori dalle loro tende per recarsi alla nuova tenda di convegno. Prima il Padre ha battezzato con lo Spirito Santo nelle varie tende, ma ora è il tempo della nascita di nuove tende dello Spirito. Stiamo entrando in un altro periodo storico, nel quale le chiese di prima tramonteranno e sorgerà la Chiesa degli ultimi tempi, quella della Gloria di Dio e non dell'etichetta. Il Signore, infatti, mi ha detto di non mettere mai un'etichetta sull'opera di Firenze e sul ministero apostolico che mi ha affidato, ma di mettere il sigillo dello Spirito. Dunque nel 2014 nasceranno altre opere dello Spirito Santo e quelle che già ci sono si moltiplicheranno. Alleluia!

 

“2014, VERITÀ E MENZOGNA”

In questo tempo verità e menzogna saranno sempre più mescolate e questo accadrà sia nell’orizzontale del mondo che nello spirituale della Chiesa. Infatti, ci sarà sempre più mescolanza tra verità e menzogna, cioè tra la lettera e lo Spirito e tra la legge e la Grazia; purtroppo questo sta già accadendo. C’è poi un altro pericolo nella Chiesa dei nati di nuovo e arriva dallo spirito religioso del giudaizzare i gentili convertiti. Bisogna stare molto attenti perché già avviene.

Noi gentili convertiti non siamo chiamati a giudaizzare, ma a conoscere la radice nella quale siamo stati innestati. Ad esempio, non siamo chiamati ad osservare lo Shabbat (la festa ebraica del riposo, che avviene ogni sabato), ma a conoscerlo. In questo tempo lo spirito legalista e religioso si alzerà sempre di più a causa di menti chiuse, ostinate e nella paura, che combatteranno il cambiamento e il rinnovamento continuo che Dio vorrà compiere in tutti i Suoi figli.

Il Signore dice: “Per un tempo alcuni Mi hanno permesso di farsi rinnovare, ma se non continueranno a ricevere la Mia vita, diventeranno sterili. Chi sarà umile e si umilierà vedrà cose mai viste e volerà nel Mio Vento”. Lo spirito legalista influenzerà le menti di alcuni credenti che, senza accorgersene e senza un rinnovamento della loro anima, da liberi saranno ricaduti sotto le argomentazioni della paura e contro il cambiamento continuo. Questo è un rischio concreto per tutti i figli di Dio, perché la zizzania si manifesterà in mezzo al grano, quindi in mezzo alla Chiesa. Dunque nel 2014 il falso crescerà e si espanderà come un'epidemia, sia nel mondo che nel Corpo di Cristo.

 

«Ma io temo che, come il serpente sedusse Eva con la sua astuzia, così talora le vostre menti non siano corrotte e sviate dalla semplicità che si deve avere riguardo a Cristo.» (2 Corinzi 11:3)

 

«Perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e miracoli tanto da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. Ecco, io ve l'ho predetto.» (Matteo 24:24-25)

 

Non giudichiamo le persone, perché Dio si usa di tutti per i Suoi scopi. Certe affermazioni di capi religiosi, cristiani e non, sono verità e Dio le usa per la Sua Gloria, perché il tempo stringe. Nella direzione in cui il mondo sta andando si parlerà molto di Cristo e della Sua pietà, ma ne sarà rinnegata la potenza. Mentre il Signore farà tremare i cieli e la terra naturali, farà lo stesso per quelli spirituali. Quando la Parola di Dio parla di terra, intende anche i nostri corpi alla Sua Presenza, mentre i cieli rappresentano i nostri spiriti, cioè l’essere spirituale celeste. Dunque, quando dice che farà tremare i cieli e la terra, si riferisce sia nel verticale, cioè che farà tremare i credenti nel loro spirito e nella loro carne, e sia in orizzontale, attraverso terremoti naturali, maremoti e tempeste di vento.

Nel 2013 con l’uragano nelle Filippine è stato superato ogni record di potenza: era infatti di categoria 5, la più alta. In passato ci sono già stati degli uragani di categoria 5, ma l’intensità dei venti di quello nelle Filippine è stata superiore a qualsiasi altro uragano precedente. Quello che accade nel naturale avviene nello spirituale e viceversa.

Ci saranno dei terremoti che faranno crollare i palazzi costruiti da mano d'uomo e dei terremoti spirituali che faranno crollare delle chiese. E non succederà a causa di un attacco del maligno, ma sarà il vaglio di Dio. Non sarà il Signore a mandare i terremoti, ma li permetterà, perché farà parte di un percorso della storia del mondo. Anche se siamo figli della Luce, certi passaggi dovremo comunque attraversarli, perché saranno obbligati. Nel 2014 ci saranno dunque degli tsunami e la terra, i potenti, le case e i palazzi tremeranno, anche quelli spirituali.

 

“2014, DILUVI”

Nel 2014 ci saranno dei diluvi, non a livello globale ma locale, e saranno più forti e numerosi degli anni precedenti. Come aumenterà la pioggia spirituale crescerà anche quella naturale, e si verificheranno numerose tempeste di forte intensità.

 

«“Poiché, sì, poiché hanno fatto sviare il mio popolo, dicendo: 'Pace', quando non c'è pace, e quando uno costruisce un muro, essi lo intonacano di malta che non regge,di' a quelli che lo intonacano di malta che non regge, che esso cadrà: Verrà una pioggia scrosciante e voi, o pietre di grandine, cadrete; si scatenerà un vento tempestoso,ed ecco, quando il muro cadrà, non vi si dirà forse: "Dov'è la malta con cui l'avevate intonacato?"”. Perciò così dice il Signore, l'Eterno: “Nel mio furore farò scatenare un vento tempestoso, nella mia ira farò cadere una pioggia scrosciante e nel mio furore delle pietre di grandine per un completo sterminio. Così demolirò il muro che avete intonacato con malta che non regge, lo rovescerò a terra, e le sue fondamenta saranno scoperte; esso cadrà e voi sarete distrutti insieme ad esso; allora riconoscerete che io sono l'Eterno”.» (Ezechiele 13 :10-14)

 

«Ecco, la tempesta dell'Eterno si scatena furiosamente, una tempesta spaventevole si abbatterà sul capo degli empi. L'ira dell'Eterno non si acqueterà finché non abbia eseguito e compiuto i disegni del suo cuore; negli ultimi giorni lo capirete perfettamente.» (Geremia 23:19-20)

 

«Ecco la tempesta dell'Eterno si scatena furiosa, una tempesta travolgente cadrà violentemente sul capo degli empi. L'ardente ira dell'Eterno non si acquieterà, finché non abbia compiuto e finché non abbia realizzato i disegni del suo cuore. Negli ultimi giorni lo capirete(Geremia 30:23-24)

 

Qui ci sono un avvertimento e una promessa: negli ultimi giorni, da una parte crescerà la rivelazione ma, dall'altra, arriverà la tempesta e cadrà furiosa. Le due cose saranno collegate l’una all’altra.

 

«“In quel tempo”, dice l'Eterno, “io sarò il DIO di tutte le famiglie d'Israele, ed esse saranno il mio popolo”. Così dice l'Eterno: “Il popolo scampato dalla spada ha trovato grazia nel deserto; io darò riposo a Israele”. Molto tempo fa l'Eterno mi è apparso, dicendo: “Sì, ti ho amata di un amore eterno; per questo ti ho attirata con benevolenza. Io ti riedificherò e tu sarai riedificata, o vergine d'Israele. Sarai di nuovo adorna dei tuoi tamburelli e uscirai in mezzo alle danze di quelli che fanno festa. Pianterai ancora vigne sui monti di Samaria; i piantatori pianteranno e raccoglieranno il frutto. Verrà il giorno in cui le sentinelle grideranno sul monte Efraim: "Levatevi, saliamo a Sion, all'Eterno, il nostro DIO"”. Poiché così dice l'Eterno: “Innalzate canti di gioia per Giacobbe e mandate grida per il capo delle nazioni; proclamate, cantate lodi e dite: O Eterno, salva il tuo popolo, il residuo d'Israele. Ecco, li riconduco dal paese del nord e li raduno dalle estremità della terra. Tra di essi c'è il cieco e lo zoppo, la donna incinta e insieme quella che sta per partorire: una grande moltitudine ritornerà qui. Verranno piangendo, li condurrò con suppliche. Li farò camminare lungo corsi d'acqua, per una via diritta sulla quale non inciamperanno, perché sono un padre per Israele, ed Efraim è il mio primogenito. O nazioni, ascoltate la parola dell'Eterno e annunziatela nelle isole lontane, e dite: Chi ha disperso Israele lo raduna e lo custodisce come un pastore fa col suo gregge. Poiché l'Eterno ha riscattato Giacobbe, l'ha redento dalla mano di uno più forte di lui. Essi verranno e canteranno di gioia sulle alture di Sion e affluiranno verso i beni dell'Eterno: verso il frumento, il vino e l'olio, e verso i nati del gregge e dell'armento; la loro vita sarà come un giardino annaffiato e non languiranno più. Allora la vergine si rallegrerà nella danza e i giovani insieme ai vecchi, perché muterò il loro lutto in gioia, li consolerò e li rallegrerò dopo il loro dolore. Sazierò l'anima dei sacerdoti con grande abbondanza e il mio popolo sarà colmato dei miei beni”, dice l'Eterno.» (Geremia 31:1-14)

 

Quando si scatenerà furiosa la tempesta, sia a livello naturale che dello Spirito Santo, essa sarà travolgente e spazzerà via tutti gli empi e i nemici spirituali; sarà uno tsunami dello Spirito Santo e porterà via chiunque troverà davanti a Sé. L’onda dello Spirito arriverà e travolgerà tutto e non potremo stare in piedi. Questo accadrà nello spirituale ma anche nel naturale. Già nel 2013 in Italia si sono verificati dei periodi di maltempo prolungati con precipitazioni abbondanti, e non era mai successo di avere così tanti problemi legati alla pioggia in tempi così ravvicinati. In questo nuovo anno sarà un crescendo, senza contare quello che succederà nel mondo; questo perché il Regno di Dio avanza. La moltiplicazione dei fenomeni naturali non è dovuta all’effetto serra, ma al riscaldamento dello Spirito. E la terra trema! Amen.

Mentre infurierà la tempesta troveremo Grazia nel deserto, come dice Geremia 31:2. Troveremo Grazia nel deserto dell’economia, della paura, dell’epidemia e dell’incertezza del mondo. Questo succederà e sarà un segno del favore dell’Eterno. Dunque c’è speranza, perché il popolo di Dio troverà Grazia nel deserto e Lui sarà il Dio di tutte le famiglie d'Israele e insieme ad esse saremo il Suo popolo.

 

Abbiamo bisogno di essere nel luogo dell'Amore e dello Spirito Santo e non della lettera, perché la lettera uccide a causa della debolezza della carne, ma lo Spirito dà la vita. E il Signore dice ancora in Geremia 31:3-4: «Sì, ti ho amata di un amore eterno; per questo ti ho attirata con benevolenza. Io ti riedificherò e tu sarai riedificata, o vergine d'Israele». Quindi, durante la tempesta che cadrà sul mondo Dio riedificherà la Sua Chiesa.

Lui porterà le persone alla vera paternità: alla paternità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, alla paternità degli apostoli, dei profeti e dei pastori che sono secondo il cuore di Dio e non della legge. «“Perché sono un padre per Israele, ed Efraim è il mio primogenito. ...Allora la vergine si rallegrerà nella danza e i giovani insieme ai vecchi, perché muterò il loro lutto in gioia, li consolerò e li rallegrerò dopo il loro dolore. Sazierò l'anima dei sacerdoti con grande abbondanza e il mio popolo sarà colmato dei miei beni”, dice l'Eterno.»

Alleluia! Gloria a Dio!

Apostolo Lorenzo Lippi

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