Parola Profetica per il 2010 e per i prossimi anni

2010, Anno di Chiamata

Voglio specificarvi questo, non una chiamata in senso personale, ministeriale o diaconale, ma una chiamata in senso generale, cioè un appello dello Spirito Santo alla Chiesa, ai credenti. E' una chiamata ad uscire fuori dal punto dove siete. “Uscite fuori!”: dice lo Spirito Santo.

«E sulla mezzanotte si levò un grido: “Ecco, arriva lo sposo, uscitegli incontro!”.» (Matteo 25:6)

«Così dice l’Eterno: “Nel tempo della grazia io ti ho esaudito e nel giorno della salvezza ti ho aiutato; ti preserverò e ti farò alleanza del popolo, per far risorgere il paese, per rimetterli in possesso delle eredità devastate.» (Isaia 49:8-9)

«Partite, partite, uscite di là, non toccate nulla d’impuro! Uscito di mezzo a lei, purificatevi, voi che portate i vasi dell’Eterno! Poiché voi non partirete in fretta e non ve ne andrete fuggendo, perché l’Eterno camminerà davanti a voi, il Dio d’Israele sarà la vostra retroguardia.» (Isaia 52:11-12)

«Uscite di mezzo ad essa, o popolo mio, e salvi ciascuno la propria vita davanti all’ardente ira dell’Eterno.» (Geremia 51:45)

Esci fuori e vai da Lui. Esci fuori dalla tenda, smontala e muoviti. Quest’anno è un anno di movimento; ci sono persone che dovranno muoversi e seguire dove lo Spirito Santo gli dirà di andare. L’Italia sarà un Paese in movimento. Dopo che sarà terminata l’esperienza dell'A321, l'autostrada dello Spirito Santo, sarà un via vai di gente dal Nord al Sud e viceversa. Dal Nord Italia al Sud, dall’Est all’Ovest, persone si muoveranno per andare nel posto dove Dio le sta chiamando. Ci sono ancora troppe persone fuori posto. Persone benedette dal Signore, ma che non sono nel posto in cui Dio le sta chiamando. E' quindi un anno di chiamata. Non aspettare solo che qualcuno preghi per te, esci e vai, esci dalla tenda e vai dove il Signore ti chiama personalmente. Dio sta chiamando i Suoi discepoli. 

 

2010, Anno di Arresa

Cuori di credenti si arrenderanno. E’ importante profetizzare quello che vediamo. Ho visto cuori di credenti che si arrenderanno; questo in parte si è già adempiuto, perché in questi due giorni di Meeting d'Inverno alcune persone si sono veramente arrese al Signore. Amen! Alcune sono entrate in una battaglia ancora più forte nella mente e nella carne. Io lo so, ho visto questo. Ma non preoccupatevi, Dio vede ciò che voi non vedete. Dio conosce ciò che noi non conosciamo, nemmeno di noi stessi. Dio ci conosce. Dio ti conosce. Persone si sono arrese già in questi giorni, ma la parola che ho ricevuto è qualcosa di più allargato, che sia un incoraggiamento anche per le vostre preghiere, perché persone si arrenderanno all’Amore di Dio. Saranno dei credenti, perché in questo caso sto parlando di credenti e alla Chiesa. Cuori di credenti si arrenderanno alla pressione dell’Amore geloso di Dio. Credenti si arrenderanno a Lui per diventare discepoli. C’è una netta differenza tra l’essere credente e l’ essere discepolo. Gesù è venuto per i discepoli, non per i credenti. Il Signore mi ha fatto vedere cuori che si spogliano dell’io, delle proprie sicurezze e delle proprie certezze; spogliati di se stessi per arrendersi a Lui totalmente. Il tempo stringe fratelli, non restano centinaia di anni davanti a noi. Restano una manciata di anni, una manciata di ore, una manciata di minuti. Siamo negli ultimi minuti dell’ultima ora. L’aurora sta illuminando già il cielo. Guardate ad est, perché l’aurora sta arrivando. Sicuramente in questa urgenza il 2010 sarà un anno determinante per molte persone. Un anno di chiamata e un anno di arresa a Dio. Questo sia di incoraggiamento, pregate su questo, preghiamo su questo e ringraziamo Dio per l’anno di arresa che tante persone avranno a Lui e al Suo Amore. E ringraziamo Dio per i credenti che diventeranno discepoli e per quelli che erano discepoli e poi per vari motivi sono diventati credenti, ma che quest'anno ritorneranno ad essere discepoli di Gesù e dello Spirito Santo. Amen! Credetelo, crediamolo. Sarà un 2010 dove le persone si spoglieranno di tutto ciò che non è per essere rivestiti di ciò che è, cioè di Cristo, che rimane in eterno. Questo è l’anno dell’arresa.  Amen.

 

2010, Anno di adunata

Lo Spirito Santo mi faceva vedere questo percorso: chiamata, arresa e adunata. Il 2010 sarà quindi un anno di adunata. Un anno importante per una prima adunata a cui ne seguiranno altre, ci saranno appelli specifici e personali, sia nella propria cameretta che come Chiesa (laddove l’Eterno radunerà il Suo esercito). E vi do una parola che sicuramente ritroverete nei prossimi mesi, a cui è collegata una immagine forte che ho ricevuto.

«Issate una bandiera su un alto monte, alzate  la voce verso di loro, agitate la mano, perché entrino nelle porte dei principi. Io ho dato ordini a quelli che sono a me consacrati, ho chiamato i miei prodi per eseguire la mia ira, quelli che esultano nella mia grandezza. C’è il rumore di una grande moltitudine sui monti, simile a quello di un popolo immenso; il rumore tumultuoso di regni, di nazioni radunate. L’Eterno degli eserciti passa in rassegna l’esercito per la battaglia.» (Isaia 13:2-4).

Dio dà ordini a quelli che sono a Lui consacrati. I monti hanno un significato specifico nella Parola di Dio, si parla di conquista, di adunata, di un posto dove Dio raduna i Suoi sacerdoti, i Suoi re, dove parla ai Suoi condottieri. Il Signore chiama il Suo popolo sul monte. Questo 2010 è chiamato anno di adunata e di guerra, alle tenebre e al nemico di Dio. Amen.

 

2010, Anno per la presa del proprio posto

Non c’è tempo da perdere. Ogni soldato, ogni comandante di ogni grado deve essere al suo posto. Resta poco tempo. Ancora lo Spirito Santo mi diceva questo: “Resta poco tempo”. Discepoli e soldati spogliati, consacrati, formati, rivestiti dell’armatura e inviati. Non c’è tempo da perdere. Questo 2010 per molte persone è un anno determinante per l’opera che Dio sta facendo e che deve fare e per i tempi abbreviati che sono davanti alla Chiesa italiana. Non c’è più tempo da perdere. E’ vero, ci sono delle tempistiche, ma quando si parla che ognuno deve essere al suo posto significa che tu non puoi permetterti di essere in un altro posto che non è quello stabilito da Dio. Al di là poi del tuo svolgimento del servizio, della tua crescita, della tua maturazione, della verifica, della confermazione; questo è un percorso, e su questo ci vuole il suo tempo, è chiaro. Ma qui si parla di un appello legato alla chiamata, all’arresa e all’adunata, perché questo tempo è l’anno della presa del proprio posto. Il Signore dice: “Ora è il tempo”. E c’è una parola per chi è già al suo posto, perché persone sono già al loro posto, ma c'è un avvertimento dallo Spirito Santo: “Rimani saldo e fermo, combatti il buon combattimento della fede e ravviva il dono che hai, per restare in piedi dove sei, perché il diavolo e le sue schiere non vogliono che tu stia al posto che ti è stato dato. Lui cerca di rubare, uccidere e distruggere, entrando e disordinando le file dell’esercito”. Una delle tattiche del diavolo è quella di mettere e spostare  le persone per non farle stare dove Dio le chiama, perché questo determina tra le file dell’esercito confusione, disorientamento e disordine. Quindi ci sono persone che nel 2010 entreranno pienamente nel posto in cui Dio le sta chiamando. Mentre per quelli che sono già nel posto in cui Dio li chiama, per questo tempo, l’avvertimento è questo: “Rimani fermo lì dove Io ti ho chiamato, non deviare né a destra né a sinistra, perché i tempi sono malvagi”.

 

2010, Anno di grida e suono di trombe

«Il deserto e le sue città elevino la loro voce, insieme ai villaggi in cui abitano quelli di Kedar. Esultino  quelli che abitano nelle rocce, mandino grida dalla cima dei monti. …Per lungo tempo sono stato in silenzio, ho taciuto, mi sono contenuto; ma ora griderò come una donna che ha le doglie di parto, respirerò affannosamente e sbufferò insieme.» (Isaia 42:11,14)

Ci sono persone che da troppo tempo stanno in silenzio. E’ tempo di gridare. Per la Chiesa è tempo di gridare. Bisogna gridare dal cuore. Qualunque sia la situazione, la condizione; grida di giubilo, grida di disperazione, grida di battaglia, grida di guarigione, qualunque tipo di grido ma gridate. Il problema della chiesa italiana è che ci siamo addormentati. Manca la conoscenza e l’esperienza di certe cose. Manca un vissuto a 360 gradi su tutto quello che è la vita dello Spirito. Questo è il tempo di gridare a Dio. C’è un grido che sale dalla terra e un grido che arriva dal Cielo. Sulla mezzanotte si levò un grido, che era il grido dello Spirito Santo: “Uscite fuori”. Gesù esclamò a gran voce che era il giorno della grande festa, l’ultimo giorno. Quello è il grido di Gesù nell’ultimo giorno per la Sua Chiesa, per la Sua Sposa: “Chiunque ha sete venga a me e beva”. E’ tempo di gridare, di gridare a Dio, di gridare contro le menzogne, di gridare contro le fortezze. E’ tempo di gridare anche il proprio dolore. Troppe volte, i credenti, i discepoli, fanno i religiosi. Troppe volte con la fede abbiamo coperto il grido del cuore. Troppe volte facciamo gli evangelici, i cristiani, ma di fatto non lo siamo. Perché Dio dice: “Sei quello che sei. E’ tempo di gridare”. Amen. Quindi preparatevi, il 2010 sarà un anno di grida e di suono di tromba. E’ tempo di gridare, è tempo di suonare le trombe. Sento un suono di tromba molto forte per il 2010. Vedo tre specifici aspetti riguardanti il suono delle trombe in questo anno:

1) «L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo: “Parla ai figli d’Israele e dì loro: Nel settimo mese, il primo giorno del mese avrete un riposo solenne, una celebrazione festiva annunciata a suon di tromba, una santa convocazione. Non farete in essa alcun lavoro servile e offrirete all’Eterno dei sacrifici fatti col fuoco.» (Levitico 23:23-25) Sacrificio col fuoco

2) «Il terzo giorno, come fu mattino, ci furono tuoni e lampi; sul monte apparve una densa nuvola e si udì un fortissimo suon di tromba; e tutto il popolo che era nell’accampamento tremò. Quindi Mosè fece uscire il popolo dall’accampamento per condurlo incontro a Dio; e si fermarono ai piedi del monte. Or il monte Sinai era tutto fumante, perché l’Eterno era disceso su di esso nel fuoco; il suo fumo saliva come il fumo di una fornace, e tutto il monte tremava forte. Mentre il suono della tromba andava facendosi sempre più forte, Mosè parlava, e Dio gli rispondeva con una voce tonante.» (Esodo 19:16-19) Santificazione e presenza della Gloria di Dio

3) «Esulta grandemente, o figlia di Sion, manda grida di gioia, o figlia di Gerusalemme! Ecco, il tuo re viene a te; egli è giusto e porta salvezza, umile e montato sopra un asino, sopra un puledro d’asina. Io farò scomparire i carri da Efraim e i cavalli da Gerusalemme; gli archi di guerra saranno annientati. Egli parlerà di pace alle nazioni; il suo dominio si estenderà da mare a mare, e dal Fiume fino all’estremità della terra. Quanto a te, per il sangue del mio patto con te, ho liberato i tuoi prigionieri dalla fossa senz’acqua. Tornate alla fortezza, o voi prigionieri della speranza! Oggi stesso dichiaro che ti renderò il doppio. Piegherò Giuda per me come mio arco e con Efraim lo riempirò di frecce, e solleverò i tuoi figli, o Sion, contro i tuoi figli, o Javan, e ti renderò come la spada di un uomo potente. Allora sopra di loro si vedrà l’Eterno e la sua freccia partirà come un fulmine. Il Signore, l’Eterno, suonerà la tromba e avanzerà con i turbini del sud. L’Eterno degli eserciti li proteggerà; così essi divoreranno e calpesteranno le pietre di fionda dei loro nemici, berranno e strepiteranno come eccitati dal vino e saranno pieni di sangue come le bacinelle per i sacrifici, come i corni dell'altare. L’Eterno, il loro DIO, li salverà in quel giorno, come il gregge del suo popolo, perché saranno come le pietre preziose di una corona, che saranno innalzate come una bandiera sulla sua terra. Quanto grande sarà la sua bontà e quanto grande la sua bellezza! Il grano farà crescere i giovani, e il mosto le fanciulle.» (Zaccaria 9:9-17)

La tromba suona come appello ultimo alla Chiesa. Amen.

 

2010, Anno di danza

«Lodatelo col tamburello e con la danza, lodatelo con strumenti a corda e a fiato.» (Salmo 150:4)

Molti credenti saranno sciolti dai lacci dell’oppressione, della religiosità, della paura e dell’accusa, e danzeranno liberamente al Signore che viene come una lode e come adoratori del cuore. Sarà moltiplicata la danza di quelli che fanno festa alla Sua Presenza. Amen. Questa è una parola per la Chiesa: “Danza”. Stiamo entrando in anni di danza. La Chiesa in Italia danzerà nella Gloria di Dio, nella Gloria del Signore, alla Sua Presenza. Le persone saranno guarite mentre danzano. Danza alla Sua Presenza. Lo Spirito Santo dice: “Danza con Me al Signore che viene. Esci fuori e danza con quelli che fanno festa”. Amen! Persone saranno guarite, liberate, restaurate, perdonate, trasformate, consolate dallo Spirito Santo, persone saranno fortificate e vedranno la vittoria anche su certe loro debolezze mentre danzano alla Presenza di Dio. Questo non solo ad un convegno, ma nella tua cameretta; perdi la faccia davanti a Dio nella tua cameretta e forse sarai pronto a perderla anche di fronte agli altri. E non dire che questo non è il tuo carattere o il tuo temperamento. Gesù quando ha parlato alle folle non ha diviso le persone per temperamenti o per caratteri diversi. Ognuno deve fare il suo percorso di crescita. Vogliamo vivere Gesù Cristo a 360 gradi sì o no? Allora vuol dire che dobbiamo fare ogni tipo di cosa che lo Spirito Santo ci porta a fare nella Sua Presenza. Certo, qualcuno è più consono a una cosa qualcuno ad un’altra, ma ognuno ha da imparare qualcosa. Probabilmente chi danza troppo ha bisogno di stare in silenzio in certi momenti, piegare le ginocchia e stare lì ai piedi del Maestro. Ricorda: adorare e lodare Dio non è una questione di carattere. La Chiesa danzerà al Signore che viene. Gloria a Dio!

 

2010, Anno di Riscatto

Questa è una parola ricevuta già l’anno scorso, ma che prosegue anche nel 2010, perché c’è un incremento. E’ un anno di riscatto. Ci sono persone qui, che hanno visto il riscatto del Signore sulle proprie famiglie, sulle proprie vite, sulle persone vicine. Riscatto! Amen. Quest’anno continua questo riscatto, lo dichiariamo nel nome di Gesù Cristo.

«L’Eterno ha giurato per la sua destra e per il suo braccio potente: “Non darò più il tuo frumento in cibo ai tuoi nemici, e i figli dello straniero non berranno più il tuo mosto per il quale hai faticato. Ma quelli che avranno raccolto il frumento lo mangeranno e loderanno l’Eterno, e quelli che avranno vendemmiato berranno il mosto nei cortili del mio santuario”.» (Isaia 62:8-9)

«Così i riscattati dall’Eterno torneranno, verranno a Sion con grida di gioia e un’allegrezza eterna coronerà il loro capo; otterranno gioia e letizia, e il dolore e il gemito fuggiranno.» (Isaia 51:11)

Gesù prenderà per sé ciò che ha già pagato ed è Suo. Saranno manifestate delle cose che da anni aspettavi e che stavamo aspettando. Il Signore prende come riscatto, perché Lui ha già pagato il prezzo per queste persone. Amen. I credenti, quelli veri, sinceri, i discepoli, spoglieranno l’uomo forte e prenderanno ciò che a loro spetta in Cristo Gesù. I credenti spoglieranno l’uomo forte e ne divideranno le spoglie, prendendo tutto quello che lui teneva in controllo. Certamente, prima di fare questo il Signore spoglia i credenti di loro stessi. Quest’anno è ancora un anno di riscatto. Si va avanti in un crescendo di riscatto. Questa nazione è riscattata e sarà riscattata completamente nel nome di Gesù Cristo. Prenderemo i tesori delle tenebre, nel nome di Gesù. Quando si parla di tesori delle tenebre sono due cose: prima di tutto i cuori, ma anche i beni, per darli per il Signore, per la Gloria di Dio. L’uno non esclude l’altro. Ricordatevi la croce. Guardate all’immagine della croce un attimo. Quando si parla di riscattare i tesori delle tenebre, per prima cosa ci si riferisce ai cuori che devono essere presi dalle tenebre e portati alla Luce, in Alto, in Cielo. Ma quando si parla anche di riscattare i doni, i tesori delle tenebre, si fa riferimento all’orizzontale della croce, a quelle cose che servono per la vita su questa terra per dare la Gloria a Dio e per l’avanzata del Suo Regno e della Sua opera. Quindi, quando si parla di avanzata del Regno sulla Terra, si parla di un’avanzata orizzontale: il Signore cammina e anche i discepoli lo fanno insieme allo Spirito Santo per prendere e allargare la casa del Signore in orizzontale, cioè prendono e aggiungono persone; quindi, i beni sono i cuori e sono le cose materiali, per la Gloria di Dio e per la causa di Cristo. E proclamiamo il 2010 un anno di riscatto su questo. Lo proclamiamo insieme. Amen.

 

2010, Anno dove i cuori, molti cuori, ritroveranno la Via

«Vi sarà una strada per il residuo del suo popolo rimasto in Assiria, come ce ne fu una per Israele il giorno che uscì dal paese d’Egitto.» (Isaia 11:16).

Lo Spirito Santo dice: “Pregate, supplicate, piangete e ringraziate per questi cuori che ritroveranno la via”. Ho visto dei cuori che erano confusi, manipolati e lontani da Dio, ma che poi ritrovano la via del Signore. Nel 2010 vedremo cuori che rientreranno in sé. Proprio come nella parabola del figliol prodigo, dove ad un certo punto, nel momento più basso della sua vita, della sua esperienza e della lontananza dal padre, troviamo scritto: “Rientrò in sé”. E disse: “Io torno da mio padre”. Quella che ho ricevuto è stata una parola molto forte; ci sono dei cuori che rientreranno in sé, e torneranno nella via del Signore. Diamo la gloria a Dio per questo. Non potranno più resistere al richiamo d’Amore del Padre. Alleluia! Non potranno più resistere, perché fino ad oggi, e in tutto questo tempo, hanno resistito; il Signore lo ha anche permesso e gli ha comunque insegnato delle cose, come Lui sempre fa nel Suo Amore, nella Sua pazienza e anche nel vaglio più profondo; ma Dio, poi, arricchisce quella vita e quell’esperienza. Lui eviterebbe il vaglio, perché sa già ogni cosa, ad esempio quello che dovremo affrontare, ma comunque lo permette; e solo dopo ci richiama a Sé. Il Suo richiamo d’Amore è grande. E il 2010 sarà un anno dove dei cuori ritorneranno nella Via.

 

2010, Anno di Perdono e Riconciliazione

Ci sono cuori e chiese che saranno cambiati attraverso un’esperienza vera e autentica con l’Amore del Padre e dello Spirito Santo. Ci sarà un perdono ed una riconciliazione in verticale e una in orizzontale. Sarà un anno dove ancora si manifesterà in un modo forte alla nazione evangelica e pentecostale italiana un perdono e una riconciliazione che già erano iniziati nell’anno passato, ma che saranno ancora approfonditi; una riconciliazione fra l’uomo e l’uomo, fra l’uomo e Dio e gli uni gli altri; ecco di nuovo la croce, la riconciliazione in verticale e quella in orizzontale. Dove ci sono una vera esperienza di riconciliazione e di perdono verticale, per forza ne consegue una vera riconciliazione e perdono in orizzontale, perché se Dio va in profondità, dall’Alto verso il nostro cuore, questo per forza si deve manifestare nell’orizzontale. Se uno dice di amare Dio che non vede, però non ama suo fratello che vede, allora la Verità non è in lui. Questo è un punto, un dato di fatto. Abbiamo delle difficoltà nel rapporto gli uni gli altri, e da una parte se così non fosse vorrebbe dire che saremmo tutti uguali, ma Dio ha fatto tutti differenti. Quindi non ci sarà mai uno uguale all’altro. Il pensiero della massificazione, della comunione legata ad una similarità non lo vedo perfettamente coerente con il creato di Dio. E’ vero, abbiamo dei temperamenti e dei caratteri simili, ma non in tutto e per tutto uguali. Sapete, Dio quando ci ha creati e quando ci crea, ci fa unici e irripetibili. Il clone non è nello stile di Dio; simili ma non uguali. Quindi abbiamo delle similitudini, delle affinità, è vero, ma l’unico collante che ci tiene uniti è l’Amore di Dio, e questo amore si deve manifestare. Ami la persona che non è come te? La Bibbia dice: “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Quando non ami gli altri è perché non ami te stesso; ma se veramente ami te stesso, non come narcisismo, né come egocentrismo, ma come Dio ti dà di amare, per forza amerai l’orizzontale, quello che è il tuo simile ma non il tuo uguale. Quest’anno, il 2010, lo dichiariamo un anno di riconciliazione e di perdono, quello vero, perché ci saranno anche una riconciliazione e un perdono falsi. Ricordatevi però, dove c’è il falso c’è il vero, e dove c’è il vero, nasce il falso, come la zizzania e il grano. Tenete a mente queste cose. Però non fate l’errore, come fecero gli apostoli, di voler togliere la zizzania. Il Signore dice che troppe volte noi vogliamo togliere ciò che non ci compete, e in questo modo facciamo errori e cadiamo nella trappola del diavolo. Dio ci misura sul fatto di avere discernimento. Gesù era contento che i dodici avevano riconosciuto la differenza tra la zizzania e il grano, ma non gli disse di toglierla, disse di riconoscerla e di stare attenti; poi l’avrebbe tolta Lui. L’errore che troppe volte facciamo, nelle nostre chiese e nella nostra vita quotidiana, è di riconoscere la zizzania e di volerla levare. Ma dobbiamo levare la nostra zizzania, non quella degli altri, bisogna pensare al proprio campo; se tu vedrai bene, se avrai tolto la trave che è nel tuo occhio, allora potrai aiutare quel fratello a togliere la sua pagliuzza. Troppe volte noi guardiamo alla trave dell’altro, invece siamo noi ad avere una trave e magari l’altro aveva soltanto una pagliuzza. Quest’anno ci saranno ministri che si perdoneranno a vicenda e si riconcilieranno. Il 2010 sarà un anno di lavanda dei piedi. Troppe volte diciamo di lavarci i piedi, ma se non ti inginocchi davanti al fratello, non puoi lavargli i piedi. Prova a rimanere in piedi davanti al fratello, faccia a faccia, facendo così non gli laverai mai i piedi; dobbiamo smettere di resistere e di applicare la logica dell’occhio per occhio, dente per dente. Gesù ha insegnato un’altra cosa, di piegare il capo; questo però è molto rischioso. Tu lavi i piedi all’altro soltanto se ti inginocchi davanti all’altro. E la cosa più bella è lavare i piedi alle persone che tu sai che non hanno ragione. Questa è la vera riconciliazione. Perché troppe volte si va dal fratello o dalla sorella a dire: “Ascolta sono venuto qui per riconciliarmi con te”, ma poi gli rifai esattamente l’elenco di tutte le cose che lui ha sbagliato, o che ti hanno ferito. Stai zitto e lavagli i piedi. Lavagli i piedi con le tue lacrime d’amore, e forse ci sarà un ravvedimento. Perché Gesù Cristo ha fatto questo a coloro che non erano Suoi amici, ma per natura nemici. Gesù ha piegato il suo capo per lavare i piedi ai dodici. Due cose ha fatto Gesù: si è spogliato dei suoi vestiti e poi si è cinto con un asciugatoio, questo non per coprirsi alla vista dei dodici, ma perché quell’asciugatoio serviva per asciugare i piedi. Gesù Cristo ci è venuto a liberare dalla vergogna. Ed ha detto: “Come ho fatto Io, fate anche voi”. Non c’è un’efficace lavanda dei piedi, se prima non c’è uno spogliamento. Quindi sarà un anno di perdono e di riconciliazione, dove ci laveremo i piedi ancora; è un attitudine, che va esercitata; è un umiliazione, una morte che va esercitata di continuo. La cosa più bella è andare da chi sai che ha torto e lavargli i piedi con l’amore, chinando il tuo capo all’ingiusto, perché sia stabilita la giustizia. Se in Italia vogliamo avere una nazione di giustizia in Cristo, dobbiamo lavarci i piedi, gli uni gli altri, anche agli ingiusti. Nessuno è giusto, neppure uno sulla terra, ma uno solo è giusto: Gesù Cristo. Il Suo Amore ci insegnerà a lavarci i piedi, perché quest’anno è un anno di riconciliazione nel nome di Gesù Cristo. Amen.

 

2010, Anno di Amore, di Fede e di Speranza

Anno d’Amore, di Fede e di Speranza che vengono dimostrati. Non un pensiero, non una teoria, non la dichiarazione di un versetto, ma la vita di una parola. E’ quindi un anno di amore dimostrato, un anno di fede dimostrata, che opera, agisce, sceglie, conquista. Ed è un anno di speranza. Ho avuto un’immagine sulla speranza, quella gloriosa, quella celeste. Un anno di speranza gloriosa, la gloria di Dio. Lo Spirito di Dio manifesta questa speranza. Che non è la speranza umana, né terrena, ma è la speranza che viene da lassù; in mezzo a tante prove, in mezzo a tante afflizioni. Il Signore mi ha detto che queste tre cose brilleranno negli occhi dei Suoi discepoli. Non dovranno essere dette perché saranno visibili. Le persone guarderanno nei nostri occhi e vedranno l’amore, la fede e la speranza, che non sono concetti dottrinali, né teologici, e non sono insegnamenti biblici ricevuti ma un’esperienza di vita. Tutto questo sarà manifesto nei cuori e negli occhi delle persone, dei figli di Dio e dei discepoli. Sarà quindi un anno di amore dimostrato, un anno di fede e un anno di speranza. Ci sono persone che incontreranno i nostri occhi e sai cosa diranno? “Vedo speranza nei tuoi occhi”. Perché nel mondo ci sarà sempre meno speranza, le speranze del mondo andranno sempre più a calare, nonostante tutto quello che politici, sociologi, statisti, storici, economisti diranno; le persone avranno sempre meno speranza in questa vita, ma troveranno la speranza nei nostri occhi. Quella speranza che non è terrestre ma celeste. Tutto questo in mezzo a tante prove, a tante afflizioni, perché le prove e il vaglio aumenteranno, anche per la Chiesa. Ma la speranza brillerà più forte. La speranza brillerà ancora più forte. La luce della speranza brillerà ancora più forte nei nostri occhi, e negli occhi dei Suoi discepoli in questo anno. Amen. Gloria a Dio!

Ora vi porto una visione che ho ricevuto e che si collega a queste tre aree. Ho visto delle braccia che si allungano per afferrare delle persone che stanno precipitando nel baratro. Gente che è al limite della vita e al limite dell’eternità. Quello che mi ha colpito di queste braccia è che erano sporche di tre cose: erano sporche di sudore, di fango e di sangue. Sudore, fango e sangue. Ho detto al Signore: “Che vuol dire questo?”. Il sudore rappresenta la fatica, la vostra fatica che non è vana nel Signore. Allungate le vostre braccia, fino al punto estremo, per afferrare quello che sta precipitando giù, che sta per cadere nel baratro. Poi ho visto il fango, il fango ha un significato preciso: sporcarsi. Non vuol dire sporcarsi con il peccato, ma entrare nel fango degli altri. Significa entrare nel luogo dove le persone si trovano. Questo è motivo di inciampo per noi, per la nostra carne. Perché ha a che fare anche con dei pregiudizi sui vari modi di evangelizzare. Quando l’apostolo Paolo dice: “Io mi sono fatto tutto a tutti”, non significa che partecipava al peccato degli altri, ma troppe volte siamo in un’attitudine religiosa nel modo di evangelizzare; Dio dice che ci dobbiamo sporcare, per prendere quella mano che è lì nel fango. Non ce la faremo a tirare fuori delle persone se non ci caliamo nella loro vita e nella loro situazione. E’ vero che talvolta arriva lo Spirito Santo e fa tutto da Sé, ma non sempre è così. Ci fa comodo quando succede in quel modo, noi non ci mettiamo in gioco. Ma è diverso quando dobbiamo mettere il nostro braccio e la nostra mano nel fango dell’altro per raggiungere la persona. Attenzione, la visione era molto chiara, non stiamo parlando del cuore. Un discepolo può andare da una persona ma non deve pensare di contaminarsi, perché la Parola di Dio è chiara: “Tutto è puro per i puri.” Significa che parteciperemo al peccato? No! Ma come faremo a raggiungere quel peccatore nel suo fango se non ci sporcheremo? Poi nella visione c’era anche il sangue. Il sangue significa pagare il prezzo, pagare la vita per raggiungere quella persona e quella situazione. Non c’è sacrificio senza sangue. Nella Bibbia non ho mai letto di un animale sacrificato sull’altare che non abbia versato il proprio sangue. Non ho mai visto Gesù Cristo sulla croce senza sangue; chi perderà la sua vita la ritroverà. Ma la cosa bella è che la ritroverà insieme ad altri. Se perdiamo la nostra vita in verticale, dovremo perderla anche in orizzontale. Se acquisteremo la Vita in verticale, acquisteremo la vita in orizzontale. Amen.

 

2010, Anno Cambiamento

Anno Cambiamento, non di cambiamento, perché è parecchio che il cambiamento è iniziato. Questa è un’altra parola molto forte: cambiamento. Cambiamento per i singoli e per le opere. Il Signore dice: “Siate pronti al cambiamento, a quello interiore, ma anche strutturale”. Ho visto delle opere che devono cambiare nella struttura. Questa è una parola per la nazione in generale e per le chiese. Ci sono chiese che hanno un cuore veramente per il Signore ma devono avere un cambiamento strutturale, un rinnovamento. E noi dichiariamo nel nome di Gesù cambiamento della struttura. Però non può cambiare la struttura se il cuore non è pronto ad essere cambiato. Se non è pronto ad essere cambiato nella sua cameretta non potrà nemmeno vedere il cambiamento dello Spirito Santo sulla struttura stessa. Perché la struttura è fatta di uomini. La Chiesa è fatta di mattoni viventi. Non è fatta solo di locali, di studi e di programmi. C’è un cambiamento nel nome di Gesù e noi lo dichiariamo. Sarà un cambiamento di strutture, di luoghi e nel percorso delle opere. Ci sono opere che cambieranno percorso nel nome di Gesù Cristo. Quello che è stato per un tempo era necessario per quel periodo, ma ora viene un tempo nuovo con cambiamenti ancora nuovi per andare avanti nella Gloria di Dio. Ricordatevi questo: che il Signore per un tempo ha stabilito il tabernacolo, ma quando è arrivato Gesù Cristo ha cambiato il tempio. Quando è arrivato il tempo del cambiamento, chi non l’ha riconosciuto è rimasto chiuso nel vecchio tempio e non è entrato nel nuovo tempio. Questo accadrà anche nella Chiesa degli ultimi tempi, quando lo Spirito Santo la visiterà ancora, e farà ancora una cosa nuova; come Gesù Cristo è venuto duemila anni fa per lo Spirito, Gesù viene nell’ultima Chiesa, sempre per mezzo dello Spirito, e porta un cambiamento. La Chiesa deve essere pronta al cambiamento. Sempre! Gesù quando è venuto ha detto: “Ora è finito il tempo di quel tempio, ora inizia il tempo del nuovo tempio. Ma quello che è stato sarà ancora, negli ultimi tempi”. Questo tempo si chiude e inizia un nuovo tempo. La gloria dell’ultimo tempio, dell’ultima Chiesa, sarà più grande di quella della prima Chiesa. Ma bisogna essere pronti al cambiamento. Il 2010 è un anno Cambiamento, lo dichiariamo nel nome di Gesù Cristo, insieme allo Spirito Santo. Amen. Il Signore mi ha fatto vedere un cambiamento di percorso, cose che non erano mai cambiate saranno scosse e attraversate dal cambiamento. Proprio come quando arriva improvviso un vento impetuoso. Pastori, ministri, leader siate pronti al vento del cambiamento. Siate però pronti al cambiamento, nel nome di Gesù. Gloria a Dio!

 

2010, Anno di Restaurazione

Restaurazione nella casa del Signore, la Chiesa. Questa è già iniziata, è vero, ma voglio portarvi una parola che ho ricevuto. Molte chiese e ministri si apriranno a questo tempo e a quest’opera gloriosa dello Spirito Santo. Si apriranno alla restaurazione. Altre chiese e credenti, invece, si chiuderanno. Altre chiese in questo anno si spaccheranno. Ed ho visto questa immagine: avete presente il terremoto? Quando arriva il terremoto, quello forte, la terra si spacca. Ho visto la terra proprio divisa, che si spacca. e la chiesa come un edificio, che si divideva in due. Perché la spaccatura passava proprio dentro di essa. Noi allora possiamo dire: “Ma Dio non vuole questo”. Attenzione: è necessario che vi siano tra di voi delle divisioni; divisioni intese come spaccature, affinché siano manifestati quelli che sono approvati, come dice la Parola di Dio. Ma prima non abbiamo parlato di amore e riconciliazione? Quello è un aspetto, ma in certi casi è necessario che accadano certe cose. E’ vero che a volte accadono per la carne, ma ora certe cose accadranno anche per lo Spirito. Perché ho visto questa immagine di queste spaccature, anche nelle chiese; chiaramente è il giudizio che il Signore dà su certe cose che non sono e che non devono più essere. Ho quindi visto chiese spaccate, ma non perché Dio approva la spaccatura, bensì come divisione tra quelli che sono pronti al cambiamento e quelli che non sono pronti al cambiamento, alla cosa nuova; quelli che sono pronti alla restaurazione e quelli che non lo sono. Questa è la spaccatura che vedevo e non riguarda la carne o la giustizia personale di dire “ho ragione io o hai ragione tu”; semplicemente si determinerà una divisione tra le persone che diranno “sì” allo Spirito Santo e quelle che invece diranno “no”. Gesù è stato un segno di contraddizione. Perché? Perché Gesù è venuto per lo Spirito e non per la lettera, non per la legge, ma per la Potenza; e come Lui è stato un segno di contraddizione, così saranno anche coloro che camminano con lo Spirito nell’ultima generazione. Chi sarà pronto alla restaurazione, sarà restaurato. Chi non sarà pronto, si dividerà. Per forza. Non significa che quello che succederà a certi cuori in questo momento sarà per sempre. Ci sono tempi diversi, realizzazioni diverse. Qualcuno che oggi non capisce, capirà dopo; ma qualcun altro non capirà né prima, né dopo. Ma questo non sta a voi comprenderlo. Noi dobbiamo amare, punto e basta. Gesù quando è venuto per lo Spirito sapeva perfettamente quelli che Lo capivano e quelli che non Lo capivano, e quali erano gli scopi e le motivazioni di ciascuno; ma Gesù cosa faceva: guardava in volto e amava. Amen. Alcune chiese si spaccheranno, proprio come un terremoto spacca la terra in profondità e la parte che sarà affamata si unirà a coloro che sono già in questa via e in questa unità dello Spirito Santo. Ma un’altra parte sparirà, si isolerà o comunque rimarrà isolata. In questo anno ci sarà una restaurazione nella Parola e una nuova conoscenza; ci sarà anche una restaurazione nell’insegnamento e la correzione di errori che già da secoli sono molto comuni in mezzo ai credenti. “No, noi siamo evangelici e pentecostali e quindi abbiamo tutta la verità”. Questa affermazione non è assolutamente vera. Troppe chiese evangeliche e pentecostali hanno il loro personale papato e pensano di avere l’esclusività sulla verità e tutto il consiglio di Dio; non è vero, non ce l’aveva l’apostolo Paolo, figurati se ce l’abbiamo noi. Paolo dice: “Profetizziamo in parte, conosciamo in parte”. Possiamo quindi dire: “Sì, ma Paolo l’ha scritto duemila anni fa, in tutto questo tempo la conoscenza è aumentata”. E’ vero, ma pensiamo di sapere già tutto? Pensiamo che lo Spirito Santo abbia finito di insegnare alla Chiesa? No! Ascolta: Gesù Cristo quando ha finito di insegnare e di fare la Sua opera è tornato presso il Padre sì o no? Che cosa ha detto sulla croce:  “Tutto è compiuto”. Per quello che Lui doveva fare, ma dopo Gesù chi è venuto nel mondo? Lo Spirito Santo. Secondo voi ha finito il Suo lavoro? Lo Spirito Santo quale compito ha? Di evangelizzare, di glorificare Gesù Cristo, di insegnare la verità, di guidare in tutta la verità, di annunciare le cose future, di riprendere quello che Gesù ha detto e farlo capire meglio, di annunciare le cose nuove del Regno, di insegnare quello che neppure Gesù ha insegnato… E lo Spirito Santo ha finito di insegnare? No! Perché al momento che Lui finirà il Suo compito succederà proprio come con Gesù, tornerà presso il Padre; e lì sarà ritirata la Chiesa. Solo il giorno del rapimento sarà tutto compiuto. Ma ancora non è giunto quel giorno, quindi significa che ancora Lui non ha finito la Sua opera, e una tra le Sue opere è quella di insegnare la verità. A chi non la conosce, e a chi già la conosce di approfondirla del continuo, perché la conoscenza aumenterà negli ultimi giorni. Quindi la Chiesa si trova in un tempo di restaurazione e significa che ha bisogno di insegnamento nuovo e fresco su ogni cosa. Io sto imparando delle cose in questo tempo e in questi anni sulla nuova nascita e sulla salvezza che in vent’anni di cammino cristiano non sapevo. E che finora non ho potuto insegnare. La chiesa umile sarà quella chiesa che imparerà giorno per giorno la verità. Amen. Sarà quindi un anno di restaurazione dell’opera dello Spirito Santo, di incremento del movimento dello Spirito Santo. Voglio dirvi una cosa, attenzione: quando si parla di incremento del movimento dello Spirito Santo non intendiamo il movimento profetico. Oggi si fa un gran parlare del movimento profetico, delle scuole profetiche e dei convegni profetici. Ascoltatemi bene, il movimento profetico altro non è che lo Spirito Santo all’opera. Lo Spirito Santo guida le chiese e le riunioni attraverso i Suoi segni, i Suoi doni, i prodigi, le rivelazioni, i rapimenti in spirito, i sogni, le visioni. Questa è l’opera dello Spirito. L’ultima novità nella Chiesa è il movimento profetico, ma guardate che il movimento profetico è nato a Pentecoste. La Chiesa che cammina con lo Spirito Santo è profetica per forza, perché va avanti con Lui. Perché parte da un punto per arrivare ad un altro nel Regno dei Cieli. Non è l’ultima novità. Chiamare la chiesa dello Spirito, chiesa profetica, da una parte è giusto ma dall’altra è sbagliato. Perché? Perché chi cammina con lo Spirito Santo è per forza profetico, perché guarda avanti, perché Dio parla la Sua Parola, Dio mostra la Sua Gloria e la Sua Potenza in mezzo al Suo popolo. La questione principale è che la Chiesa per secoli ha vissuto nella religiosità, nella chiusura ed è stata ferma in certe aree con lo Spirito Santo, quindi ora dice: “E’ arrivato il movimento profetico”. No! E’ il movimento dello Spirito Santo. La Chiesa profetica è la Chiesa che cammina con lo Spirito Santo, non è un’altra moda o un’etichetta in più. Creare questa etichetta automaticamente ci divide dalle altre chiese, anche dalle stesse chiese pentecostali, che ora sono divise da quelle profetiche. Non abbiamo capito niente. Lo Spirito Santo è lo Spirito della profezia, punto e basta. Perché è Dio che parla agli uomini la Sua Parola viva, direttamente dal Regno. Alleluia. Amen.

 

2010, Anno di Fuoco, Vento e Acqua

Ho visto tre elementi che caratterizzano l’opera dello Spirito Santo in questo anno. Tre elementi in particolare: Fuoco, Vento e Acqua. Il Fuoco che scenderà dal Cielo ed infiammerà i cuori. Ho visto Fuoco su persone non credenti, che scenderà dal Cielo e infiammerà gli increduli, ma anche i discepoli, le chiese e le assemblee. Questo è l’anno del Fuoco dello Spirito. Anche il Vento soffierà forte, molto forte nel 2010. E quando si parla del Vento dello Spirito ci sono tanti significati. E infine l’Acqua. Ho però ricevuto una specifica sull’Acqua: lo Spirito Santo mi ha fatto vedere quattro aspetti che sono caratterizzati dall’Acqua: le nuvole, la pioggia, i fiumi e i mari. Le nuvole rappresentano la Gloria di Dio; infatti, in questo anno ci sarà la Nuvola della Gloria sulla Chiesa, si manifesterà in modo molto forte. La pioggia rappresenta la grazia, la misericordia e la pace su questa terra assetata, su questa nazione assetata e su questa Chiesa così debole, oppressa, chiusa. La Chiesa di oggi è come una terra riarsa e arida che si spacca. Lo Spirito Santo mi ha detto: “Questa è la mia Chiesa divisa, spaccata, nel deserto e nell’aridità della carne, nell’aridità spirituale; ma quando arriva la pioggia dello Spirito Santo, quella terra si scioglie e le spaccature si richiudono”. Che cosa succederà se ci lasciamo inondare dalla pioggia dello Spirito, dalla pioggia della grazia, dalla pioggia pura e dall’acqua viva? Che anche le spaccature dentro di noi e fra di noi, cioè la terra, saranno amalgamate le une con le altre. Amen. Il 2010 è quindi un anno di pioggia dello Spirito! E poi ci sono i fiumi, di rivelazione e di vita. Quando c’è un fiume che scorre c’è vita, non aspettare oltre e gettati in quel fiume. Infine, ci sono i mari: il mare rappresenta la moltitudine, le persone, l’orizzonte allargato e aperto. Un conto è andare sulla riva del mare ed avere un raggio e un orizzonte di soli 180 gradi, un altro conto è trovarsi dentro al mare, nel mezzo, con un orizzonte aperto di 360 gradi. In questo anno la Chiesa entrerà in una nuova dimensione dello Spirito Santo. Tu lo vuoi? Tu lo credi? Allora dovrai fidarti ed entrare in questo mare. Ma c’è un particolare da sottolineare: come saranno manifeste queste tre cose dello Spirito, Fuoco, Vento e Acqua, nella Chiesa, così lo saranno anche nel mondo sotto il giudizio. Nei prossimi anni e già nel 2010 si moltiplicheranno le tempeste di vento e si moltiplicheranno le piogge da record, e non sarà per l’effetto serra come dicono i climatologi ma per l’effetto del movimento di Dio negli ultimi giorni. Chiediamo al Signore grazia, protezione e custodia. L’effetto serra, infatti, è una conseguenza nel naturale di certe cose che noi uomini stiamo determinando, ma Dio ha una visione più allargata, spirituale e più profonda. Ci saranno piogge che aumenteranno e di conseguenza il numero di alluvioni e inondazioni; si moltiplicheranno anche gli incendi, le eruzioni, le mareggiate, i terremoti e i maremoti.

«Perciò farò tremare i cieli, e la terra sarà scossa dal suo luogo a causa dell’indignazione dell’Eterno degli eserciti nel giorno della sua ira ardente.» (Isaia 13:13)

Ho anche ricevuto una parola specifica per la nazione italiana che avrà difficoltà a supplire alle continue spese per le calamità, perché ci sarà un incremento delle calamità. E il Signore mi ha dato una parola forte: “Io toglierò a loro il pane per darlo a chi non ne ha, e a chi ne è rimasto senza”. La terra continuerà a tremare e i terremoti saranno moltiplicati, perché questo è un aspetto proprio legato all’opera dello Spirito Santo nei cieli e sulla terra italiana; come accadrà nello spirituale, per lo Spirito, così accadrà purtroppo anche nel naturale. La nazione italiana avrà difficoltà, veramente ci saranno delle difficoltà che poi avranno una ripercussione sulle tasse e sull’economia, perché aumenteranno le calamità. Ma tutto ciò è qualcosa che testimonia ciò che sta succedendo a livello spirituale su questa nazione.

 

2010, Porte che si aprono nel nome di Gesù

In questo 2010 porte piccole ma indispensabili si apriranno; attenzione, chiedete allo Spirito Santo rivelazione e sapienza per riconoscere le piccole porte; le piccole porte possono passare inosservate, possono essere messe da una parte, perché uno si aspetta sempre la porta grande ed efficace. Ma ci sono delle porte piccole che si aprono e abbiamo bisogno di discernimento spirituale per riconoscerle. Amen. E poi ci saranno porte grandi ed efficaci che si apriranno in questo anno. Ma ho visto anche un terzo tipo di porta che si apre: sono porte intese come passaggi. Attenzione: sono passaggi che serviranno per lasciare un luogo vecchio ed entrare in uno nuovo, da un tempo vecchio ad un tempo nuovo. Quindi per questo 2010 si parla di porte piccole ma indispensabili per l’avanzata del Regno, per entrare in certi luoghi e situazioni, poi di porte grandi per entrare in altri luoghi e situazioni per l’avanzata delle opere, e, infine, porte come passaggi, cioè porte che il Signore apre davanti a noi per la nostra vita, per lasciare delle cose alle spalle ed entrare in cose nuove; non riguardano quindi un ampliamento o una direzione dell’opera, ma toccano esclusivamente la nostra vita personale. Lo Spirito Santo aprirà davanti a noi delle porte spirituali e ci dirà: “Ora entra in questa nuova stanza del Mio Regno”, oppure “entra nella nuova stanza della Mia presenza”, o nelle stanze nuove della casa di Dio”. Il Signore sta per far entrare il Suo popolo ed i singoli credenti in stanze nuove, ma bisogna passare da alcune porte per entrarvi e per lasciare alle spalle altre stanze. Questa è una parola molto forte! Verranno gettate le basi per alcune opere nuove in città e territori; ci saranno delle opere completamente nuove che partiranno in questo anno. Ci sarà un incremento, e saranno opere non della denominazione ma dello Spirito Santo. Così da portare salvezza e gloria a Dio in luoghi dove non c’è ancora stato tutto questo. Non sto parlando di chiese storiche, perché di chiese storiche ce n’è anche troppe e sono sulla via del tramonto. Attenzione: non sto giudicando i cuori, perché i cuori li conosce Dio e sono di Dio. Parlo di elementi visivi e strutture d’uomo che spariranno e contemporaneamente si apriranno opere nuove dello Spirito Santo. Non sarà una passeggiata, ma ho visto luoghi nuovi, dove non c’erano chiese dello Spirito Santo e dove si manifesteranno in questo anno. Gloria a Dio! Qui c’è un appello per tutti i pastori, profeti e apostoli di questa nazione che devono veramente rispondere alla chiamata, e non andare a portare l’associazionismo, la propria chiesa e la propria opera, ma devono portare lo Spirito Santo e nello stesso tempo essere loro portati dallo Spirito Santo e fare in modo che lo Lui crei quello che deve creare in quel luogo. Nel 2010 si apriranno luoghi nuovi, nel nome di Gesù.

 

2010, Anno segnato dalla morte e dalla vita

Ho avuto un’immagine un po’ particolare, perché ho visto una falce che miete vite. Però non era una falce di raccolta, era una falce di morte; ma mentre questa falce tagliava delle vite, ho visto manifestarsi la Vita. Non so come questo possa essere e possa accadere, però sentivo nel cuore questa cosa, questo dolore, di come ci troviamo davanti ad un anno di morte, ma nello stesso tempo di vita, perché da questa morte che falciava veniva la vita. Ora questo aspetto può avere varie applicazioni; ma non spaventiamoci e non preoccupiamoci, perché dalla morte Dio prende la vita. E manifesta la vita.

 

2010, Anno di Vaglio

Ho visto due mani che tenevano un setaccio, all’interno del quale non c’erano semi e nessun altro elemento, ma c’erano dei cuori. Ho visto questo setaccio che si muoveva, sotto la forza di queste mani. Si trattava di una prova e di un vaglio dei cuori e dei discepoli nelle loro più profonde motivazioni.

 

2010, Anno di carestia e di abbondanza nello stesso tempo

Anno di carestia per il mondo ma di abbondanza per la casa del Signore. Sarà un anno di prova e di vaglio dei cuori legati alle ricchezze e ai beni materiali, ma anche di abbondanza di beni e mezzi che arrivano, per l’avanzata del Regno e per i Suoi operai. Ci saranno persone in questo anno che entreranno a tempo pieno per il Signore. Ci saranno decisioni importanti nella nazione italiana. Ci sarà una raccolta di operai, alcuni entreranno a tempo pieno perché Dio provvederà prima a questo cambiamento economico, ma altri dovranno entrare, prima che il cambiamento succeda, perché la loro decisione muoverà delle cose dal Cielo. Sarà un anno di carestia per il mondo, ma di abbondanza per la casa del Signore. La Chiesa in Italia comincerà a raccogliere alcuni frutti che sono stati seminati con le lacrime e l’obbedienza d’amore già da anni; ma ho visto che un’altra parte della Chiesa sarà invece scossa, provata e vagliata e in alcuni casi spogliata delle sue ricchezze, perché non è stata generosa verso Dio, secondo l’amore, la grazia e la fede. Ci sarà quindi un vaglio proprio su questo: alcune chiese prospereranno e prospereranno ancora di più, ma altre saranno vagliate e gli sarà tolto anche quello che avevano. Ci saranno delle decisioni per alcune persone chiave, ci saranno delle decisioni di alcuni nel donare al Signore per la Sua opera, cose specifiche e molto importanti; e lo Spirito Santo mi ha portato a leggere il Salmo 49. Quindi un cambiamento a livello economico, con un tempo di carestia ma anche di abbondanza, un tempo di semina e anche di raccolta insieme, un tempo dove alcune cose verranno chiuse e dove certe persone perderanno ciò che avevano e pensavano di avere; gli sarà tolto, perché non sono state generose verso Dio, come Lui chiedeva al loro cuore.

 

2010, Anno di Confusione

Quest’aspetto è riferito al mondo. Aumenterà la confusione nelle menti e nella società, crescerà il disorientamento ad ogni livello: disorientamento sociale, politico, religioso e spirituale. A causa di ciò “molti - dice il Signore - troveranno la Via”. Sarà un anno di angoscia, di incertezza, di paura, di disperazione, ma questa sarà un’opportunità per i Figli di Dio di amare, di seminare e di raccogliere, anche subito. Ci saranno due tipi di raccolta: una immediata e una graduale, già da questi primi giorni dell’anno, da questi primi mesi. Ci sarà una raccolta molto forte e molto bella che si manifesterà.

 

Preghiera:

Alziamo le nostre mani e preghiamo un momento: “Padre, noi sappiamo che questo non è tutta la rivelazione per il nuovo anno, ma noi condividiamo ciò che Tu ci dai grazia di ricevere, quella manna che viene dal Cielo per questo giorno e per questo tempo. Quello che io ti prego Padre, nel nome di Gesù, insieme a ognuno dei miei fratelli e delle mie sorelle, è che possiamo avere sapienza e forza dall’Alto per trattenere tutto ciò che Tu ci hai dato, per custodire ciò che hai seminato, per ritenerlo nel buon terreno e perché porti frutto; Signore, Ti ringraziamo di questo anno in cui Tu ci hai introdotti, attraverso questi tre giorni di Meeting d'Inverno, insieme a Te e insieme gli uni gli altri. Portiamo a Te le nostre vite e Ti chiediamo di essere custoditi nella Tua grazia, nel Tuo Amore e nella Tua forza. Grazie Signore per lo Spirito Santo, che ci insegna ogni cosa e ci guida in ogni verità. Grazie Padre per l’Amore, per la pazienza, la misericordia e la grazia che tu ci concedi per vivere ogni giorno e per morire ogni giorno. Io ti chiedo Signore di sigillare col Tuo Spirito Santo la parola che Tu ci hai dato in questi tre giorni, nel nome di Gesù. Grazie Papà, per l’amore grande che hai per noi, ti vogliamo bene Gesù, ti vogliamo bene Spirito Santo. Ancora una volta Ti diciamo che siamo pronti a conoscerTi, abbiamo bisogno di conoscerTi; non garantiamo per noi stessi, perché noi siamo uomini, Signore, ma Tu sei Dio; noi siamo deboli, ma Tu sei forte, noi siamo forti in Te perché siamo deboli. Grazie Papà, grazie Spirito Santo, grazie Gesù. Amen. Gloria a Dio”.

Essendo convinto di questo, che Colui che ha iniziato un’opera buona in noi, ancora una volta in questi tre giorni di Meeting d’Inverno, Lui la porterà a compimento. E riconosciamo che noi siamo uomini, ma che Lui è Dio, è il Signore. La Chiesa riconoscerà ancora una volta la grazia e l’Amore del Padre, la Chiesa riconoscerà ancora una volta l’Amore dello Spirito Santo, non garantendo per se stessa e chiedendo con un cuore semplice al Signore, ai Suoi piedi, di continuare nel cammino insieme con Lui. Amen. Vi benedico nel nome di Gesù. Possiate essere fortificati e custoditi nella Sua grazia e nel Suo Amore in questo nuovo anno. Possiate prosperare in Lui, possiate camminare in Lui, possiate salire e scendere con Lui, possiate fortificarvi e anche cadere e sbagliare con Lui, ma l’importante è che stiate sempre con Lui. Siete benedetti nel nome di Gesù Cristo! Grazie Signore e grazie a voi di questo tempo insieme, sono stato contento di condividere con voi questa esperienza. Grazie a tutti i fratelli, a tutte le sorelle, i collaboratori, i ministri. Grazie a tutti gli amici. Benediciamo la Chiesa di Gesù in questa nazione, benediciamo i nostri amici e i nostri nemici nel nome di Gesù e diamo solo a Lui la gloria. Amen. Vi voglio bene e vi amo nel Signore. Non so quando ci rivedremo con alcuni di voi, ma una cosa so, dal Signore, che quando ancora ci rivedremo saremo trasformati dalla Sua gloria, ci vedremo cambiati, per Amore Suo. Amen. Gloria a Dio. Tante benedizioni.

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